A macchia d’albero Loris Cecchini disegna la natura al “Mini mu”
“…a macchia d’albero” s’intitola la raffinata personale del pittore Loris Cecchini, allestita al Mini mu, via Edoardo Weiss 15, nel parco di San Giovanni a Trieste, nell’ambito del progetto “L’albero esplorato tra arte e scienza. Da Leonardo a Bruno Munari”. Una pittura speciale, che affida il proprio fascino all’acquerello, alla grafite su carta di vario formato e alla terza dimensione, proposta secondo lo stilema di un bassorilievo contemporaneo dai riflessi di luce, su cui si proiettano aloni chiaroscurali che donano una sorta di sottile dinamicità all’opera, Leitmotiv, quest’ultima, dei suoi lavori. I dipinti esposti in mostra, appartenenti alla serie “Emulsione” e rappresentanti “il verde” in diverse accezioni cromatiche e timbriche, implementate da appunti, versi e concetti vergati a mano dall’autore, sono infatti custoditi in particolari espositori trasparenti appositamente progettati e prodotti dall’artista in un materiale della famiglia dei poliesteri. Poetiche teche che custodiscono elementi naturali che rammentano con grazia minimale il mondo dei licheni e delle alghe o l’aerea dispersione di scaglie, semi, spore.
La rassegna, organizzata da A. r. c. a. (Arte Contemporanea per una Comunità Attiva) e precedentemente ospitata nella scenografica cornice dell’Atrio Monumentale dell’Asp Itis, ha destato notevole interesse di critica a livello nazionale in virtù della qualità delle opere – esposte sul filo della coerenza – e del prestigio di cui gode Cecchini. Nato a Milano nel 1969, è infatti autore originale e sobriamente contenuto di una ricca produzione caratterizzata da una grande varietà di soluzioni formali, espresse attraverso opere e installazioni site-specific fra le più sorprendenti tra quelle realizzate da artisti italiani negli ultimi anni sul suolo nazionale e all’estero. Anche perché toccano un tema molto attuale, quello della natura, affrontato ed esplicitato attraverso un interesse per le forme organiche che genera delle forme biomorfe, che a loro volta compongono delle sculture organiche. Una natura colta nei suoi aspetti primari e amata, vagheggiata in modo contemporaneo attraverso una mimesi elegante e convincente, aerea come un pensiero. La stessa levità che per altro compare nelle opere di maggiore dimensione di Cecchini, quelle per cui è divenuto famoso e che ha esposto in personali allestite in spazi prestigiosi internazionali come il Palais de Tokio, il Musée d’Art Moderne di Saint-Etienne Métropole, il MoMA di New York, il Shanghai Duolun MoMA, il Centro Gallego de Arte Contemporanea a Santiago di Compostella, la Kunstverein di Heidelberg, il Centro Pecci di Prato, la Fondazione Pomodoro.
Un traguardo espressivo e professionale che l’artista ha raggiunto con tocco poetico e lieve anche mediante l’uso di più media quali per esempio la fotografia, il disegno, la scultura, i modelli architettonici. E non è un caso se ha partecipato a diverse Biennali veneziane, alla Quadriennale di Roma, alla Biennale di Shanghai e a numerosissime rassegne in spazi pubblici di grande rilievo mentre diverse sue opere sono state accolte in alcune delle più rilevanti collezioni d’arte contemporanea. Inoltre gli sono stati attribuiti importanti premi, tra cui il Premio Arnoldo Pomodoro per la scultura, che lo collocano tra gli artisti italiani di maggior rilievo.
I delicati disegni a tema vegetale presenti in mostra, alcuni dei quali concepiti come spunti per le grandi installazioni paranaturali che caratterizzano la sua produzione principale, rappresentano tutte le gamme del verde e alludono all’inesauribile trasformazione ed evoluzione degli elementi naturali fino a costituire una sorta di poetico erbario contemporaneo.
E, per stare sulla notizia, grazie alla Galleria Continua di San Gimignano, i vincitori del Premio internazionale Mattador per la sceneggiatura 2019, dedicato a Matteo Caenazzo, hanno ricevuto recentemente in dono al Teatro la Fenice di Venezia un’opera di Cecchini. Fino a mercoledì (orario dalle 18 alle 20, gruppi e laboratori a richiesta tel. 3332611573). —
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