Asia Ferino è Miss Fvg: diciottenne di Lestizza sul podio a Lignano

La neo diplomata in servizi commerciali ha convinto i giurati «Non avrei immaginato di mettermi in gioco»

Gian Paolo Polesini
Asia Ferino, nuova Miss Fvg
Asia Ferino, nuova Miss Fvg

L’ha agevolata l’insicurezza, che poi è evaporata appena il tacco ha premuto sulla corsia rossa: capita un improvviso benessere quando sei illuminata. E così Asia Ferino, diciottenne di Santa Maria di Sclaunicco, frazione di Lestizza, è Miss Friuli Venezia Giulia 2026. «Ammetterlo dopo fa sorridere, però davvero l’anno scorso non mi sarei mai buttata nella mischia. Il tempo delle scelte arriva quando serve. E mi sono ritrovata dentro un ingranaggio inaspettato, ma altrettanto stimolante. Parlare in pubblico non era nei programmi, adesso è diventato un gesto naturale ed è bastato pochissimo».

Asia è neodiplomata in servizi commerciali per le comunità online e con la fascia addosso comincerà un’avventura tutt’altro che banale. Il titolo le permette di accedere direttamente all’Academy di Miss Italia al Castello di Santa Severa dal 1 al 3 settembre. In serata altre due ragazze sono rientrate a casa con il trofeo: Asia Berlai di Codroipo è Miss Chef, mentre Roberta Ranieri di Trieste è Miss Social.

Sulla passerella non c’è filtro, sei come sei. E nell’era della narrazione nascosta e soprattutto protetta dove spesso non sei affatto come sei, applaudiamo l’audacia delle ragazze che scelgono il live al rec.

Ora è una scelta ardita piazzarsi davanti a una giuria e raccontarsi con la naturalezza che solitamente si riserva agli amici. E ti presenti in body, fra l’altro, nulla di così sconvolgente, ma è un bello smacco alle influencer che inquadrano ciò che viene loro più comodo, fanno e rifanno, e tutto rientra nella categoria del no rischio.

Il refrain della sfilata 2026 da Lignano — presentata da Michele Cupitò, patron di Miss Italia Fvg e Veneto e ospitata nell’elegante Orangerie dell’Hotel Riviera nonché trasmessa in diretta da Telefriuli (è il nuovo network di Nem, società che edita anche il nostro giornale) — è “battere la timidezza”. Fa specie perché le Gen Z non teme affatto il confronto, almeno così pare. E fa tenerezza sentirle svelare le loro parti più sensibili, con la voce al minimo davanti a chi decide se Miss Italia per te va avanti o si ferma.

C’è da chiedersi il senso di tutto ciò per capire quale sia oggi il ruolo della miss. La ventunenne Gioia Canesin di Fiumicello si focalizza sulla bellezza. «Diciamo che adesso è un aspetto dell’insieme, non la priorità assoluta come un tempo. C’è dell’altro: la sensibilità e la forma non strettamente legata alla magrezza assoluta, insomma secondo me abbiamo svoltato. Io? Ero timida, ‘sta cosa qui mi ha consegnato un’autostima preziosa».

La passione di Elisa Cherubin, diciannovenne di Valvasone, è atipica: «Sono un’allenatrice di calcio, mi occupo di far crescere i piccoli. Certo, dagli scarpini alle décolleté è un salto notevole, ma necessario. Qui vince la naturalezza contro chi usa i trucchi. Facciamo presto a dimostrare se siamo belle e capaci. Sì, Miss Italia ha ancora un senso. Anzi, forse più di prima».

Triestina, certo, ma i genitori sono del Sud. Roberta Ranieri, 23 anni, laureata con lode al Dams, ha un leggero accento romano. «Vivo nella capitale da quattro anni, sono attrice e ballerina». La strada è asfaltata. «Amo il palcoscenico. Non abbiamo diritto a essere più belle delle altre, conta altro, ormai». La ventiduenne Gaia Cannavò è di Arta Terme. «I social fanno parte della vita, in quest’era funziona così. Per fortuna, e torno al tema miss, sono spariti quegli assurdi stereotipi di beltà. Siamo come siamo e con i nostri sacrosanti difetti. Perché mi sono iscritta? Magari qualcuno mi nota, vuoi mai».

 

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