Barbara Schiavulli a Trieste e Ronchi per parlare di estremismo

RONCHI DEI LEGIONARI
La giornalista Barbara Schiavulli sarà protagonista di due appuntamenti in regione con il suo libro “Quando muoio lo dico a Dio. Storie di ordinario estremismo” (Youcanprint). Questa sera, alle 18, verrà presentato al Knulp di Trieste in una conversazione dell’autrice e del presidente dell’Ordine dei giornalisti, Cristiano Degano, con letture dell’attrice Sara Alzetta. Schiavulli interverrà anche a Punti di Contatto, la rassegna organizzata dall’Associazione Culturale Leali delle Notizie di Ronchi dei Legionari. Domani, alle 20.30, nell’auditorium comunale, la reporter di guerra parlerà ancora del suo libro, che narra tre storie con differenti protagonisti: una ragazza musulmana colpevole di amare, un ragazzo ultraortodosso ebreo che aveva il desiderio di ballare e, infine, quella di un cristiano che voleva credere unicamente in se stesso. Dialogheranno con l’autrice Fabiana Martini, giornalista, presidente regionale di Articolo 21, e Claudia Hattinger, infermiera di Medici Senza Frontiere di Udine, mentre introdurrà e modererà la giornalista Anna Vitaliani.
Barbara Schiavulli è corrispondente di guerra e scrittrice, ha seguito i fronti caldi degli ultimi vent'anni, come Iraq e Afghanistan, Israele, Palestina, Pakistan, Yemen, Sudan, Venezuela, Haiti, Libia. Racconta le persone e come la guerra la subiscono. I suoi articoli sono apparsi, tra gli altri, su il Fatto Quotidiano, Repubblica, Avvenire ed Espresso. Ha collaborato con radio e televisioni e vinto numerosi premi, tra cui il Luchetta.
Ha pubblicato “Le farfalle non muoiono in cielo” (La Meridiana, 2005), “Guerra e guerra” (Garzanti, 2010), “La guerra dentro” (2013) e “Bulletproof diaries. Storie di una reporter di guerra” (2016). —
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