L’omaggio di Trieste alla geniale coppia Carpinteri-Faraguna

In programma spettacoli teatrali, lezioni-show e un convegno scientifico per riscoprire il valore storico-letterario della produzione dei due autori: «Hanno raccontato il secondo ’900 costruendo un nuovo mondo linguistico»

Annalisa Perini
Lino Carpinteri e Mariano Faraguna in Sacchetta (Sterle)
Lino Carpinteri e Mariano Faraguna in Sacchetta (Sterle)

Di indimenticabili storie, sospese tra epopea e nostalgia, atmosfere tra favola e realtà, nel loro lunghissimo sodalizio Lino Carpinteri e Mariano Faraguna ne hanno scritte tante, con un peculiare uso del dialetto, un potente umorismo, l’immersione in un tempo che fu e rimandi alla tradizione, alla vivacità e alla filosofia popolare. Giornalisti, scrittori e commediografi, nati entrambi nel 1924 (e scomparsi rispettivamente nel 2013 e nel 2001) negli anni ‘40 fondarono il Caleidoscopio e il settimanale satirico La Cittadella.

La loro popolarità è legata in particolare al ciclo de “Le Maldobrie”, storie di mare e di terra ambientate nelle vecchie province dell’Impero austro-ungarico, pubblicate a partire dal ‘66. Significativa è stata anche la loro produzione teatrale, in cui la loro lingua si è fatta parlata, e i loro personaggi hanno trovato ancor più tridimensionalità in tanti storici allestimenti del Teatro La Contrada.

Dalle nostre parti le voci del duo suonano familiari, ma del loro universo c’è ancora tanto da scoprire, anche per chi, siano ragioni anagrafiche o geografiche, non li conosce ancora o non in profondità. E ai due autori La Contrada, nell’ambito delle sue celebrazioni per il proprio cinquantesimo compleanno, ha voluto dedicare delle iniziative che culmineranno al Museo LETS in Piazza Hortis in un convegno scientifico, “Per bon/Sul serio. Carpinteri e Faraguna al vaglio della critica letteraria”, coordinato da Riccardo Cepach e in programma a settembre.

«Lino e Mariano sono stati protagonisti, in una lunga, straordinaria simbiosi artistica, della produzione radiofonica, teatrale, giornalistica e letteraria triestina per oltre mezzo secolo - osserva l’ideatore e responsabile del Museo della Letteratura e studioso dei due autori - attraversando stagioni molto complesse e controverse della storia del territorio nel secondo ‘900 con gli strumenti che erano loro congeniali e che diedero loro il successo e l'affezione del pubblico triestino: l'uso del dialetto e una potente vena satirica e umoristica».

Successo, località e comicità, spiega Cepach, sono anche le caratteristiche che hanno fatto sì che, con rare eccezioni, non siano stati molto considerati dalla critica, e da quella accademica in particolare, mentre al contrario la loro produzione e il loro ruolo sono quanto mai meritevoli di attenzione . «Hanno investito le principali questioni storiche e culturali del confine orientale individuando nel contempo alcune vere peculiarità letterarie - sottolinea ancora lo studioso -. Hanno realizzato, con le Maldobrie, l'unica epopea - eroicomica, ma epopea- della navigazione e della marineria di una città portuale stranamente ricca di letteratura tout court e povera di letteratura del mare. Hanno contribuito, su un versante ironico, che di per sé implica consapevolezza di una certa artificialità del tutto, alla nascita e al radicamento del mito dell'Austria Felix e della Trieste mitteleuropea».

Infine, conclude Cepach, «si sono forgiati, come molti ambiziosi e stimati costruttori di mondi letterari, lo strumento linguistico, in parte tradizionale in parte artificiale, che solo poteva dire quel mondo rendendolo vivo e vibrante».

In attesa del convegno, e dell'inaugurazione, l’11 settembre, di una mostra nello spazio espositivo del Museo della Letteratura, legata all'attività dei due scrittori attraverso illustrazioni e documenti, dal primo giugno La Contrada dà il via intanto alla rassegna El passeger dimanda, realizzata in sinergia con l'azienda Parovel e il Museo LETS nell'ambito del bando creatività della Regione e con il sostegno del Comune di Trieste.

L’evento centrale della manifestazione sarà, il 25 e del 26 giugno alle 21, nel Giardino del Museo Sartorio, nell’ambito di Let’s Play, la messa in scena dello spettacolo El passeger dimanda se sarà bel con Marzia Postogna, Adriano Giraldi, Enza De Rose, Omar Giorgio Makhloufi e Giacomo Segulia (anche alla regia), musiche di Tony Kozina.

Sarà un affettuoso e ironico rito collettivo che giocherà con il particolarissimo dialetto istro-dalmato di Carpinteri e Faraguna, rievocando i repertori più amati proposti dalla Contrada nei suoi 50 anni di attività. Oltre alle immancabili “Maldobrie”, lo spettacolo proporrà una selezione di poesie da “Serbidiola”, un estratto da “Due paia di calze di seta di Vienna” (uno dei più celebri e storici successi della compagnia) e le irresistibili conversazioni tratte da “Debegnac Debegnac”. Aprirà la serata un prologo di Riccardo Cepach, a metà fra lezione-spettacolo e stand-up comedy.

Ma la rassegna, dall’inizio del mese di giugno a fine agosto, si snoderà in particolare anche attraverso quattro appuntamenti (questi a ingresso gratuito) dal mood informale, focalizzati sulle “Maldrobrie”, ma non soltanto, in cui le letture sceniche di Giacomo Segulia (sua anche la drammaturgia) ed Enza De Rose (che firma le musiche originali), con le trame video curate da Mario Bobbio, si uniranno alle degustazioni e ad approfondimenti culturali e storici di Elena Parovel, che introdurrà tre elementi cardine della tradizione e della tavola locale - l'olio, il sale e il vino -, partendo dalle citazioni a tema nelle opere di Carpinteri e Faraguna.

Questi incontri verranno inaugurati lunedì 1 e martedì 2 giugno alle 18, nella sede di Còntime Tasting room & wine shop dell'azienda Parovel (in via Roma 24 B), da “Contime una storia”, mentre il mercoledì 3 giugno, alle 10.30 e alle 11.30, l'appuntamento sarà “Contime una storia da Toso”, proprio alla storica Drogheria da Toso (in piazza San Giovanni n. 6) e infine il 29 agosto alle 21, “Contime una storia in Porto Vecchio” nello spazio esterno della Centrale Idrodinamica. Info: www.contrada.it

 

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