C’è l’anima istriana nel jazz di Tamara Obrovac stasera in piazza Verdi

Radici popolari unite al jazz in un viaggio musicale nel tempo tra Istria e Mediterraneo. TriesteLovesJazz ospita stasera alle 21 in piazza Verdi il progetto Transhistria Ensemble di Tamara Obrovac, cantante, flautista, compositrice e arrangiatrice di un repertorio che mischia jazz, musica moderna ed elementi di quella istriana e mediterranea. Il programma del concerto a ingresso libero, sostenuto da Comunità croata e circolo culturale Istria, verterà sui brani tratti dai loro tre album, in particolare dall’ultimo, “Canto amoroso”, uscito per l’etichetta austriaca Alessa Records. «Sono le mie composizioni di “jazz istriano”, ispirato alla tradizione musicale e dialettale del territorio, sia di origine slava che latina» anticipa Obrovac, figura di spicco per le sue ricerche sulla musica popolare. «La maggior parte dei testi – riprende - è firmata da me, ma ho musicato anche versi di vari poeti istriani, sia croati che italiani. Canto nell’idioma del mio dialetto nativo istriano, ma pure nell’Istrioto dignanese. Ma non mancano nemmeno l’Istroveneto e l’Istrorumeno».
Il Transhistria è un quintetto composto da musicisti sloveni, croati e italiani: oltre a Tamara ci sono Uroš Rakovec, Žiga Golob, Fausto Beccalossi, Krunoslav Levačić. «La cultura - osserva Obrovac - mette in contatto le genti, crea ponti: unisce, non divide. E la musica in particolare, essendo un linguaggio metafisico che trasmette emozioni universali, può avvicinare i popoli. Poi Trieste, una volta meta dello shopping, oggi veicola cultura a piene mani».
«Questi favolosi musicisti- aggiunge - sono per me molto importanti, primariamente perché capaci di suonare fuori da ogni cliché jazzistico, specie nelle improvvisazioni, la parte più importante della nostra musica». Dopo Trieste suoneranno a Zagabria, con ospite Dario Marušić e il 15 al Mittelfest. «Sono felice che, dopo tanti concerti, finalmente abbiamo l’opportunita di suonare vicino a casa». —
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