Covacich e Mander esclusi, Scurati in testa allo Strega
I triestini Mauro Covacich con “Di chi è questo cuore” (La nave di Teseo) e Marina Mander con “L’età straniera” (Marsilio) non ce l’hanno fatta a entrare nella cinquina del Premio Strega. I finalisti sono Antonio Scurati (foto), che con 312 voti e il suo 'M. Il figlio del secolo’ (Bompiani) guida la cinquina, votata ieri sera per la prima volta al Tempio di Adriano a Roma e non nella storica sede a Casa Bellonci poichè è in ristrutturazione. Al secondo posto Benedetta Cibrario con 203 voti per 'Il rumore del mondo’ (Mondadori) e al terzo Marco Missiroli con 189 voti per 'Fedeltà' (Einaudi). Al quarto posto Claudia Durastanti con 'La straniera’ (La nave di Teseo), 162 voti e al quinto 'Addio fantasmi’ di Nadia Terranova con 159 voti. Su un totale di 660 aventi diritto al voto hanno espresso tre preferenze in 592, per una percentuale dell'89,69%. A presiedere il seggio Helena Janeczek, vincitrice del Premio Strega 2018.
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