Da Harry Styles a Lady Gaga: narrazioni, memorie e identità dietro ai look da red carpet
Negli spazi di Its Arcamedy a Trieste prende forma la mostra Exposure. Curatore lo stylist delle star Tom Eerebut

Nell’epoca della visibilità permanente, la moda si afferma come uno dei linguaggi centrali dell’identità pubblica. Ciò che viene indossato su un palco, su un red carpet o sullo schermo non esprime soltanto uno stile, ma diventa una dichiarazione di sé, che contribuisce a costruire l’immaginario visivo del presente. Un linguaggio che attraversa confini culturali e geografici, capace di ispirare pubblici diversi su scala globale. La mostra Exposure – Quando il mondo ti guarda, da Harry Styles a Lady Gaga in fase di allestimento negli spazi di Its Arcademy – Museum of Art in Fashion di Trieste, indaga lo styling come pratica creativa autonoma e come spazio di relazione tra celebrità, designer e stylist, da cui prendono forma le immagini contemporanee. Spesso invisibile e sempre determinante, lo styling contribuisce a costruire narrazioni, identità e memoria visiva.

A cura di Tom Eerebout, stylist belga la cui collaborazione di lunga data con Lady Gaga ha contribuito a ridefinire il rapporto tra moda, performance e cultura del red carpet, la mostra (inaugurazione prevista a fine marzo) accompagna il pubblico all’interno del processo di costruzione dell’immagine.

Dalle prime intuizioni alle prove, dalla messa in scena all’apparizione pubblica, Exposure racconta come un look nasce, prende forma e acquista significato. Maison storiche, designer indipendenti e talenti emergenti – molti dei quali presenti nella Collezione Its - lavorano insieme a stylist e performer, trasformando gli abiti in veicoli di senso che superano i confini della moda. Il percorso espositivo attraversa momenti iconici della musica, del cinema e della cultura pop, mettendo in luce la dimensione collettiva dell’immagine.

In un contesto in cui le immagini sono sempre più progettate e sempre meno semplicemente registrate, Exposure invita a uno sguardo più attento e consapevole. La moda diventa così uno strumento per leggere la cultura contemporanea e interrogarsi sul confine, sempre più sottile, tra rappresentazione e verità.

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