Dagli scatti ai film con lo stesso taglio
Centinaia di autoritratti, in bianco e nero e successivamente a colori. Ma Vivian Maier oltre che con gli apparecchi fotografici si è cimentata a partire dagli anni Sessanta anche con le macchine da ripresa cinematografica da 8 e 16 millimetri. Filma la vita che si svolge nelle strade ma il “taglio” delle inquadrature continua a risentire fortemente della grammatica e della sintassi fotografica.
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