Dall’incendio del 1915 alla seconda rinascita nel ’54

Il Piccolo è il principale quotidiano di Trieste, ed diffuso nella provincia di Gorizia (con le edizioni di Gorizia e Monfalcone) e in Istria (con un'edizione per l'Istria, è abbinato in omaggio a La Voce del Popolo). Il nome "Piccolo" deriva dal primo formato del giornale (30x45,5 cm). Il giornale, fondato da Teodoro Mayer, pubblicò il suo primo numero il 29 dicembre 1881 con il celebre editoriale: «Saremo indipendenti, imparziali, onesti. Ecco tutto». A Trieste nel corso del XIX secolo erano stati fondati diversi giornali, quasi tutti legati a movimenti politici, quindi Mayer decise di fondare un quotidiano semplice ed economico, che potesse diventare rapidamente il punto di riferimento della popolazione di lingua italiana. La sede del quotidiano venne data alle fiamme da un gruppo di cittadini la notte del 23 maggio 1915 e il quotidiano riprese le pubblicazioni solo il 20 novembre 1919 per opera della Società Editrice Italiana Roma-Trieste, sempre controllata da Teodoro Mayer, nominato poi nel 1920 Senatore del Regno. Sotto la direzione di Rino Alessi, arrivato a Trieste come corrispondente di guerra, Il Piccolo sostenne alle elezioni del 1921 il Blocco Nazionale. Durante gli anni del fascismo il giornale si schierò apertamente con il regime, ma con l'assassinio del cancelliere austriaco Engelbert Dollfuss nel 1934 il quotidiano denunciò i pericoli che l'ascesa della Germania Nazista. Con l’annuncio proprio a poi annunciate proprio a Trieste delle leggi razziali, e nonostante le storiche posizioni filo-italiane e la vicinanza al regime di Mayer, al proprietario verrà imposto di svendere il quotidiano al direttore Rino Alessi, che manterrà la duplice posizione fino al 27 luglio 1943, sostenendo l'antisemitismo e il patto con la Germania nazista. Durante l’occupazione nazista della città, nel ’43, si susseguirono diversi direttori, mentre il personale tentò di attuare una sorta di resistenza passiva. Nel secondo dopoguerra, il ruolo di quotidiano più diffuso a Trieste viene preso dal "Giornale Alleato", pubblicato dal Governo Militare Alleato della Venezia Giulia fino al 5 marzo 1947, quando il Piccolo viene pubblicato nuovamente ma rinominato "Giornale di Trieste". Manterrà questo nome per tutta la durata dell'amministrazione del Gma, riprendendo la storica testata il 26 ottobre 1954 con il ritorno all’Italia.
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