Edison e rivali oscurati da noiosi tecnicismi

C’è un uomo che dice che non esisterà mai più la notte. Il suo nome è Thomas Edison e il piano per illuminare Manhattan attraverso la sua nuova corrente continua è solo il primo passo nel cammino di una mente fervida che vuole riscrivere la storia dell’uomo. A trecento miglia, nella sua villa di Pittsburgh, l’industriale George Westinghouse, fautore della corrente alternata, viene a conoscenza della riuscita delle prime clamorose prove del rivale. Inizierà così una competizione senza esclusione di colpi tra i più grandi inventori dell’era industriale per stabilire quale dei due sistemi elettrici avrebbe dominato il nuovo secolo. In mezzo, un “terzo incomodo”: Nikola Tesla, genio e sregolatezza fusi nello stesso corpo. Parte da questi presupposti “Edison”, ovvero come sprecare un’occasione delle più ghiotte dal punto di vista cinematografico. Un soggetto sulla carta elettrizzante, che avrebbe potuto innescare duelli immaginifici in stile “The Prestige”, per citare un film in cui Tesla fa capolino: budget e credits - Scorsese tra i produttori esecutivi - garantivano di poter volare alto. Invece, sotto la direzione di Alfonso Gomez-Rejon (“Quel fantastico peggior anno della mia vita”) ma soprattutto il pessimo servizio reso dal drammaturgo Michael Mitnick, tutto il potenziale esplosivo s’affossa miseramente.
Tre personaggi storici di rara potenza ridotti da una sceneggiatura inetta a opache figurine bidimensionali prive di un briciolo di introspezione; le loro gesta sparate alla velocità della luce senza approfondimento, con il risultato di ridurre il film a una mera e noiosa sequenza di “quadri”, seppur di confezione pregevole quanto alla ricostruzione d’ambiente. Incalzante e frenetico, quindi, nel ritmo per supplire alle carenze dello script, televisivo nello stile, “Edison” è anche fastidiosamente pedante, strabordante di tecnicismi e nozionistico allo sfinimento: un’opera che colpisce per questo suo essere senz’anima, per il suo scivolare senza lasciare traccia alcuna, se non l’amaro in bocca allo spettatore. —
F.G.
Edison-L'uomo che illuminò
il mondo di Alfonso Gomez-Rejon
con Benedict Cumberbatch, Michael Shannon, Nicholas Hoult
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