Dalle rogge di Udine ai cantiere di Saint-Nazaire: il viaggio d'arte ed ecologia di Elisabetta Milan
Il successo di "Plasticocene", l'installazione per la nuova nave MSC e la firma del Manifesto degli Artisti per il Mare con Michelangelo Pistoletto

Ha sempre creduto nel ruolo sociale e privilegiato dell’arte come fondamentale mezzo di comunicazione e amando il mare come si può amare soltanto la propria casa, ha trasformato l’oceano e i suoi abitanti in vere e proprie installazioni d’arte. Elisabetta Milan, artista udinese che fin da piccola ha sperimentato la più libera creatività presso il laboratorio d’arte fondato nel 1928 del nonno, Pietro Milan, e portato avanti dal padre Roberto, è l’autrice della nuova installazione site specific “Blue Life”, creata per il Museo Nazionale di Archeologia Subacquea dell’alto Adriatico di Grado all’interno dell’Esposizione Profondo Presente che vede la collaborazione tra Fondazione Wwf, Miramare Museo Storico e Parco del Castello di Miramare-Direzione Musei nazionali FVG e la fondatrice del progetto Plasticocene.
Milan è da anni impegnata in una ricerca artistica totalmente dedicata all’ecosistema marino e alla sua salvaguardia. In particolare Blue Life costituisce il punto di connessione tra il Museo di archeologia subacquea e lo spazio dedicato a Boralena, creando un dialogo ideale tra due straordinarie testimonianze legate al mare: lo scheletro della balena e lo scafo della Iulia Felix. Il portale creato dall’artista è un invito ad attraversare lo spazio della conoscenza con uno sguardo nuovo, più attento e consapevole, perché la salvaguardia del patrimonio naturale e culturale passa anche dalla capacità di riconoscerne il valore e sentirsi parte della sua storia. Milan è tutt’ora impegnata con la mostra itinerante Plasticocene oggi alla dodicesima tappa in Italia, dopo il grande successo ottenuto a Roma al Bioparco dove è stata esposta per 6 mesi.
Ricordiamo a Udine il percorso “Il mare inizia in città”, dove curiose installazioni, volutamente provocatorie, meduse fatte da plastiche raccolte, un polpo che fuoriesce da una lavatrice rossa sul lavatoio a denunciare il rilascio di microplastiche dopo il lavaggio di capi sintetici, canoe, ingrandimenti di gocce d’acqua, emergevano dalle rogge udinesi. Notevole anche la grande pittoscultura “Panta Rei” che troneggia nell' atrio della sede Cafc in viale Palmanova che traduce in arte il ciclo dell’acqua, l’artista spesso ricorda quanto siamo privilegiati a poter bere l’acqua direttamente dal rubinetto senza immaginare il lungo tragitto invisibile che ne sta alle spalle.
“Okeanos” è invece l’opera realizzata per il Premio Midolini ed esposta a Barcolana in Piazza Unità a Trieste nel 2024, il grande disco a due facce, da una parte la corrente termoalina di cui spesso conosciamo solo una piccola parte, ovvero la corrente del Golfo, fondamentale nastro trasportatore di ossigeno nutrimenti per un mare sano, dall’altra parte un nodo da sbrogliare legato al surriscaldamento degli oceani.
Dopo una lunga collaborazione con Fincantieri che le ha dedicato l'agenda cartacea nel 2023 per l’impegno dedicato alla sostenibilità attraverso l’arte, è nata la collaborazione con Msc oggi concretizzatasi nella realizzazione di una grande opera per Msc World Asia, dedicata alla rigenerazione dell’acqua: Elisabetta Milan da poco è tornata da Chantiers de L’Atlantique a Saint Nazaire dove ha posizionato l’opera a bordo e ne seguiranno sicuramente delle altre. Lo scorso 8 giugno, giornata mondiale degli Oceani, nella sede dell’Istituto di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste ha inaugurato l’opera "Just One", dedicata alla nave oceanica Laura Bassi, unica rompighiaccio italiana, famosa per le esplorazioni in Antartide.
Numerosi sono anche i progetti realizzati con Marevivo Fvgt coinvolgendo molti studenti. Storiche le sue installazioni di “meduse aliene” presenti in svariate città d’Italia e vincitrici di numerosi premi. Milan ha anche scritto e fondato con Marevivo Nazionale assieme ad altri importanti artisti (Francesca Chialà, Gabriele Giugni, Massimo Marchiori, Raul Orvieto, Eli Phenix, Hussain Aga Khan, Kristin Jones, Michelangelo Pistoletto) il Manifesto degli Artisti per il mare presentato il 6 ottobre scorso a Roma Costatino d'Orazio e dalla presidente di Marevivo nazionale Rosalba Giugni.
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