Frank Get riscopre il suo mondo con i testi tradotti delle canzoni

Oggi al Mushroom il cantautore triestino presenta il volume  “Ti racconto la mia terra - Viaggio tra Trieste e l’Istria” (MgsPress) 
Frank Get | Gray Wolf | ph MassimoGoina.com
Frank Get | Gray Wolf | ph MassimoGoina.com

il libro



«In occasione dei miei quarant’anni di carriera, alla vigilia dell’uscita del mio quindicesimo cd “False Flag”, grazie anche all’ottimo riscontro avuto dallo spettacolo in cui abbiamo presentato le mie canzoni accompagnate dalla lettura delle traduzioni dei testi, ho pensato di offrire al pubblico le traduzioni dall’inglese. Date le differenze espressive linguistiche, ho cercato, nei limiti del possibile, di mantenere il senso e la musicalità delle canzoni». Il songwriter triestino Frank Get presenta il libro “Ti racconto la mia terra – Viaggio tra Trieste e l’Istria” (edito da Mgs press di Carlo Giovanella) oggi alle 18.30 al Mushroom Bar di Via San Maurizio 4/b, modera Daniele Benvenuti, interverrà l’attrice Nikla Panizon per qualche lettura. «Il mio lavoro è stato oggetto di discussione di una tesi all’Istituto di Storia dell’Università di Trieste – aggiunge l’artista – e soggetto di uno dei lavori presentati alla quinta edizione del premio Cergoly». La copertina è opera di Franco Valussi, la foto della quarta di copertina è di Massimo Goina mentre Furio Baldassi ha scritto la prefazione. L’incontro sarà incentrato sul libro, non mancherà qualche brano suonato dal vivo ma per un concerto vero e proprio ci sarà da aspettare l’uscita del disco a fine mese. Franco Ghietti, in arte Frank Get, ha girato il mondo per sentire poi il bisogno di scoprire le proprie origini: «Le mie radici sono multietniche – spiega – sono di origine istriana, slava, ungherese e quindi, quale modo migliore per preservare questo valore se non cantare e scrivere di fatti, uomini e personaggi che vissero e operarono nella mia città e nelle zone limitrofe?». Ecco allora comparire nei suoi testi l’esploratore Carl Weyprecht, Nora Barnacle (moglie di Joyce), il bandito Giovanni Colarich, il prete con la pistola Josip Velikanje, l’inventore dell’elica Josef Ressel o Anton Dreher che inventò il sistema di bassa fermentazione detto “lager” e diede il nome al birrificio triestino. E poi le vicende del tram de Opcina, l’Ursus, i moti di San Giacomo del 1920, la tragedia nelle miniere di Arsia, il confine e l’esodo. Storie tutte da leggere, magari ascoltando le canzoni. —

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