L’arte della Gentilezza in mostra allo Spazio Trart a Trieste
In occasione dei 20 anni della galleria, proposta la raccolta dedicata ai gesti d’umanità nelle opere di 9 artisti

Segni lievi, tracce di memoria, delicate presenze; la gentilezza può assumere forme diverse, talvolta appena percettibili, e trovare nell'arte uno spazio giusto in cui manifestarsi, lontano da ogni esibizione. In occasione dei vent'anni di attività, Spazio Trart propone la collettiva “Gentilezza”, una parola che racchiude il senso di ciò che Federica Luser e Claudia Cervo hanno voluto creare nel corso degli anni: occasioni d'incontro, condivisione e attenzione verso l'arte e le persone.
La gentilezza vive un tempo proprio, un tempo lento, estraneo alla grandiosità e ai gesti eclatanti. È come un sussurro, un vento leggero che può soffiare a lungo, smuovere l'erba e, impercettibilmente, le coscienze. È questo lo spirito profondo della collettiva, che riunisce Carlo Alberto Andreasi, Patrizia Bigarella, Raffaella Busdon, Claudia Cervo, Alda Failoni, Pietro Porro, Denis Riva, Manuela Sedmach e Mario Sillani Djerrahian.
«La loro è una necessità, - scrive Federica Luser - una tensione interiore che accompagna il vivere e che trova nell'opera una possibile forma di compimento». Ne sono un esempio le cinque lettere della cartella 527, appartenenti al “Grande epistolario” di Pietro Porro, in cui la delicatezza del pennino sulla carta restituisce la gentilezza del gesto, accompagnata dalla cura del segno e dalla raffinatezza dell'intrigante gioco dadaista. Piume sospese denotano leggerezza e grazia nelle piccole tele a olio di Raffaella Busdon.
In un dipinto di maggiori dimensioni emerge invece una figura femminile, il cui sguardo sembra cercare quello del fruitore. Il volto appoggiato ad una mano, l'altra posata sul tavolo, l'espressione magnetica delineano un’icona che potrebbe provenire da un altro tempo, alle sue spalle un gioco di prospettive, archi e figure geometriche colloca la donna accanto ad una ciotola bianca, in una suggestiva condizione di attesa. Due dipinti a olio di Claudia Cervo, delicatissimi nei toni del verde e del giallo, rischiarano un paesaggio pregno di ombre e rarefazioni, dove l'orizzonte si apre ad un chiarore evocativo. Il grigio degli alberi si accende nel tono luminoso di un delicato rosa stemperando le sagome scure, la pittura, incisiva e lieve, costruisce un equilibrio sottile tra colore e luce, presenza e dissolvenza.
Nelle opere, la gentilezza non è necessariamente un tema da rappresentare, ma un modo di porgere e di accogliere: un segno affidato allo sguardo, che ciascuno può raccogliere e trasformare in esperienza. La mostra, a cura di Federica Luser, è visitabile fino al 21 novembre presso Spazio Trart, in viale XX Settembre 33 a Trieste.
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