Gian Antonio Stella riceve a Link il premio “Testimoni della Storia”

Sarà consegnato all’editorialista e scrittore il 12 maggio. «E adesso  voglio raccontare storie di disabili»

TRIESTE. Va a Gian Antonio Stella l’ottava edizione del Premio Crédit Agricole FriulAdria Testimoni della Storia, promosso dal Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta su impulso di Crédit Agricole FriulAdria, d’intesa con il festival pordenonelegge. «Editorialista acuto e brillante, penna fra le più efficaci e sapide del giornalismo italiano, ha saputo non solo raccontare il suo, il nostro tempo, ma anche e soprattutto indicare, con sguardo pionieristico, le parabole del malcontento sociale che avrebbero ridisegnato l’evoluzione politica del Paese. Gian Antonio Stella ha firmato inchieste che ci hanno coinvolto per il loro appassionato sarcasmo, ci hanno reso più consapevoli, hanno influenzato il linguaggio per raccontare il nostro tempo». «Fare bene questo mestiere significa metterci la faccia – ha commentato Gian Antonio Stella – È la prima regola del buon giornalismo, e per chi la rispetta ci sarà sempre spazio. Buon giornalismo significa farsi garante di quello che si scrive, anche quando capita di commettere degli errori: è una garanzia importante per i lettori, di questi tempi. In rete le notizie non hanno regole e l’eccesso di libertà permette di essere offensivi o bugiardi senza pagare dazio. Mi auguro arrivi un tempo in cui questo cattivo giornalismo non sarà più tollerato». I progetti di Stella, adesso, guardano a un tema preciso: «sto lavorando a una nuova idea – spiega – Ho deciso di parlare dei disabili per raccontare le loro storie, uomini e donne spesso straordinari. Gli aspetti ’tecnici’della disabilità mi interessano ma un po’meno: vorrei guardarla con altri occhi e raccontare quanto c’è di fragile e al tempo stesso eccezionale, in quelle storie. Nella nostra cultura millenaria la disabilità, storicamente, ha trovato scarsa attenzione. Eppure sono vicende umane eccezionali quelle di Sant’Ermanno il Rattrappito che non poteva neppure stare seduto ma creò quel capolavoro che è il “Salve regina”, di Michel Petrucciani sublime e geniale malgrado la sua’sindrome delle ossa di vetro’; o ancora il vichingo Ívarr Ragnarsson, “il Disossato” , capace di diventare uno dei più grandi condottieri della storia a dispetto della sua disabilità. D’altra parte il tema è vasto: nella disabilità si sono sempre specchiati l’orrore e la generosità delle persone intorno». Intanto il premio Crédit Agricole FriulAdria Testimoni della Storia – assegnato nelle scorse edizioni a Gianni Minà, Giovanni Floris, Lilli Gruber, Ferruccio De Bortoli, Ezio Mauro, Corrado Formigli e Vittorio Zucconi – sarà consegnato a Trieste domenica 12 maggio, alle 18. 30, in occasione della VI edizione di Link, il Festival del buon giornalismo del Premio Luchetta 2019. Subito dopo Stella sarà protagonista di un dialogo condotto dal caporedattore Cultura del Gr Rai Bruno Ruffolo, sui temi dell’attualità: dalle’macerie’della casta alle mille burocrazie italiane. «L’assegnazione a Gian Antonio Stella – ha dichiarato il direttore generale della banca Carlo Piana – riconosce la straordinaria capacità di lettura della realtà da parte di una delle firme più autorevoli e amate del giornalismo italiano. Come banca del Nord Est siamo orgogliosi di premiare un giornalista figlio di questo territorio, il cui nome si inserisce perfettamente nel percorso di promozione del giornalismo di qualità che ha sempre ispirato il Premio». —



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