Gianluca Guidi è Don Silvestro «Questo spettacolo ce l’ho nel dna»

Se, come dicono gli americani, il Natale è il periodo in cui si dovrebbe donare qualcosa al prossimo, sembra più che appropriato il debutto, stasera alle 20.30 al Rossetti, di “Aggiungi un posto a tavola”. Una vera e propria commedia musicale italiana di Garinei e Giovannini con le musiche di Armando Trovajoli, che fino a domenica porterà il pubblico nel villaggio di Don Silvestro, cui Dio in persona ha ordinato di costruire una nuova arca per salvare i suoi fedeli. Protagonista ma anche regista di questo allestimento è Gianluca Guidi.
«Quando ho accettato l’incarico sapevo che ormai sarebbe difficile anche per gli stessi Garinei e Giovannini rimetterlo in scena. Il loro team creativo era composto da mostri sacri del teatro con attori come Walter Chiari, mio padre Johnny Dorelli, Gigi Proietti, Enrico Montesano o Renato Rascel. Ma io questo spettacolo ce l’ho nel dna e per me tornare alla regia originale del 1974 era l'unico punto di partenza possibile, anche se mi sono permesso di modernizzarlo un po’. Alcuni clichè sono ormai fuori dal nostro modo di esprimerci, ho fatto quindi in modo di renderlo più attuale pur mantenendone intatto lo spirito».
Eppure questo è un titolo che è stato rappresentato molto all'estero, anche a Londra o in America, che sono due paesi con i quali Guidi sembra avere una particolare affinità, essendosi cimentato con molti titoli inglesi o americani, portandoli in scena con grande professionalità e riuscendo a mantenere intatte le loro peculiarità stilistiche. «Quando ho di fronte un testo lo affronto - spiega Guidi - cerco di trovare il modo. Ho visto “Aggiungi un posto a tavola” a Londra e mi ricordo ancora quella regia, ma per lavorare a questo allestimento non ho voluto rivedere le registrazioni dello spettacolo italiano. Non ne ho nemmeno parlato con mio padre per chiedergli consiglio, ho affrontato il lavoro come faccio sempre».
E se dal 1974 il suo personaggio, Don Silvestro, cerca di costruire un'arca, Guidi afferma: «Farei prima a selezionare coloro che vorrei portare con me che coloro che lascerei al loro destino. Viviamo in un momento di grande delirio in cui manca la normalità, in cui si procede senza regole e ognuno agisce nel modo che ritiene più opportuno senza spiegare in merito a cosa. Siamo come in un Far West in cui si stanno avvicinando gli sceriffi e i rangers a cavallo e in cui il clima non sembra molto beneaugurante».
Con Guidi, sul palco del Rossetti arriverà una grande compagnia di attori e ballerini tra cui troveremo Lorenza Mario che sarà «una inedita "Consolazione”. Con la sua eleganza innata è quasi una moderna Jane Russel - spiega Guidi -. Ci sarà la voce di Enzo Garinei che interpreta Dio e una compagnia di artisti pieni di talento».
Una nuova sfida per il protagonista, dunque. Che però ha ancora un sogno. «C'è una cosa che mi piacerebbe tantissimo fare - confessa Guidi - ed è la regia di un'opera. L'opera è la cosa più teatrale che esista. In passato due volte mi è stato offerta la regia, prima di un Barbiere di Siviglia e poi di un Elisir d'amore, ma entrambe le produzioni sono state annullate. Se potessi scegliere, io mi metterei alla prova con Le nozze di Figaro ma chissà se me ne verrà mai data la possibilità». —
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