Giuseppina Strepponi, note e parole per “una vita fuori dagli schemi”
Se crediamo che nei detti popolari ci sia sempre un fondamento di verità, l’affermazione “dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna” è assolutamente veritiera nel caso di Giuseppina Strepponi, seconda moglie di Giuseppe Verdi nonché sua grande amica, confidente e consigliera, avendone curato gli affari per molto tempo e dove i suoi carteggi sono tra i documenti più importanti per ricostruire la biografia verdiana. Grande cantante lirica nella prima metà dell’Ottocento, Strepponi ha un legame con Trieste in quanto il padre Feliciano, organista del duomo di Monza e modesto compositore, fu per diverso tempo l’assistente del direttore del Teatro Grande, dove lei nel 1835 ottenne il suo primo trionfo nella ‘Matilde di Shabran’ di Rossini.
Per rendere omaggio a questa grande cantante che ha ispirato musicisti come Donizetti, Bellini e Rossini ed è stata un’icona del melodramma italiano per un ventennio, la scrittrice e autrice teatrale Carla Guidoni ha ideato “Una vita fuori gli schemi”, ovvero uno spettacolo strutturato come teatro a leggio impreziosito da interventi musicali live, che si terrà domani all’Auditorium del Museo Revoltella con inizio alle 18.
Ci sarà la narrazione della sua vita in maniera piuttosto soft e romanzata ma sempre focalizzata sugli avvenimenti cruciali che l’hanno segnata -relazioni sentimentali matrimoni figli successi professionali dolori personali – proposta dalla voce stessa di Carla Guidoni, mentre la parte musicale sarà affidata al mezzosoprano triestino Nicoletta Curiel accompagnata al pianoforte da Reana De Luca. « In questo spettacolo che vuole essere un viaggio sia attraverso la prosa che la musica io inizierò con una famosissima aria da camera intitolata ‘Vaga luna’ di Bellini – spiega Curiel – cui faranno seguito arie di Rossini, Bellini e una di Tosti in francese, breve triste e melanconica ma piena di atmosfere interiori importanti».
Il percorso verrà suggellato dall’Ave Maria tratta da ‘Otello’ di Verdi, adeguata per concludere «in maniera entusiasmante il breve ciclo di un percorso originale – conclude Curiel - che servirà a far conoscere meglio il grande personaggio Strepponi, non solo grande cantante ma anche donna piena di forza e carattere, moderna e all’avanguardia se pensiamo che è stata, per undici anni, la convivente di Verdi prima di regolarizzare la posizione sociale con il matrimonio» —.
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