Gonzalo Rubalcaba porta il ritmo dei Caraibi
Quando il jazz incontra la solarità, il colore, ma soprattutto i ritmi caraibici. Questo è Gonzalo Rubalcaba, cubano dell’Avana.
Il pianista, universalmente riconosciuto una delle stelle del panorama musicale mondiale, ha portato l’altra sera a Grado il suo personalissimo mondo musicale. Accompagnato al basso elettrico da Josè Armando Gola e alla batteria da Ludwig Afonso, con la più classica delle formazioni jazzistiche, il trio, ha proposto brani tratti dagli ultimi quindici anni della sua carriera musicale. E così, sotto il tendone del Parco delle Rose di Grado, davanti a un pubblico entusiasta benché non proprio numeroso, Rubalcaba, musicista dotato di una tecnica eccezionale, ha dato vita a un concerto carico di ritmo. Il suo cuore latino ha creato sonorità che hanno fatto immergere l’ascoltatore in un mare di colori. Dopo un avvio della performance alla ricerca del giusto affiatamento, il trio impegna la corsia di sorpasso, e inizia una corsa pressoché ininterrotta di un’ora mezza durante la quale Rubalcaba propone una serie di lunghe composizioni, proprie ma anche di altri autori, che hanno segnato gli ultimi quindici anni della sua intensa carriera. R ubalcaba ha al suo attivo collaborazioni con i più grandi jazzisti del mondo e una trentina di album, dunque, un repertorio vastissimo. Il pubblico ha gradito sottolineando con fragorosi battimani anche gli assolo di Gola al basso elettrico e di Afondo alla batteria. Alla fine standing ovation e un lungo bis. Per congedarsi dal pubblico di Grado il pianista ha scelto un pezzo della sua terra, “Lagrimas negras” un brano composto da Compay Segundo, stella del Buona Vista Social Club, regalandone una sua personalissima interpretazione della intense sfumature jazz. –
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