Grado capitale dell’ottavino e il 10 luglio concerto con solisti internazionali

GRADO. L’isola di Grado, dal 10 al 13 luglio, diventa la capitale mondiale dell’ottavino, il “flauto piccolo”, strumento fondamentale nelle orchestre per i suoni acuti, indispensabili nella stesura di sinfonie e opere. Toscanini lo definì il “flauto capriccioso” per la grande difficoltà che richiede agli esecutori, in gran parte flautisti che in alcune parti musicali erano storicamente tenuti a suonarlo nei passi difficili, ma si deve a un musicista italiano, Nicola Mazzanti (nella foto), lo sdoganamento in strumento autonomo che oggi vede nel mondo intero autentici virtuosi.

Mazzanti, primo flauto dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, ha avuto la volontà di convincere i maggiori costruttori di flauto a realizzare veri piccoli capolavori, ma anche di spingere i compositori di spicco a comporre musiche originali che oggi sono eseguite nelle più prestigiose sale de concerto accanto al repertorio violinistico e pianistico. L’amicizia artistica che lega Mazzanti a Giorgio Tortora, musicista e direttore d’orchestra, ha così prodotto il Festival di Ottavino di Grado, un’intera settimana dove i maggiori flautisti provenienti da orchestre quali i Wiener Philarmonic Orchestre, la Chicago Sympony Orchestra, e la Bbc Symphony orchestra, riempiranno l’isola di suoni, di conferenze, e di virtuosi all’insegna della qualità, tracciando pertanto la stessa strada che non troppi anni orsono ha separato la strada della viola rispetto a quella del violino, dando così oggi una dignità e autonomia a quello strumento ad arco.

Gli ospiti di questa edizione sono prestigiosi: accanto a Nicola Mazzanti, autentico leader per tutti flautisti italiani e recentemente invitato al Conservatorio di Milano alla prima cattedra di ottavino della storia di quell’istituzione, ci sarà Gudrun Hinze (Germania) ottavinista della “Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, Patricia Morris (Inghilterra) ottavinista della “Royal Academy of Music” di Londra, Rena Urso (Usa) ottavinista della “San Francisco Opera Center Orchestra” e “Oregon Coast Music Festival Orchestra”, Marta Rossi (Italia) ottavinista dell’Orchestra dell’Opera di Roma, che svolgeranno lezioni “full immersion” all’auditorium Biagio Marin a trenta studenti provenienti dal tutto il mondo e - ovviamente – già inseriti nelle rispettive orchestre. Il 10 luglio, alle 21, nella basilica di Sant’Eufemia, si terrà il concerto Harmonia Mundi diretto da Alberto Maniaci, con solisti Marta Rossi, Rena Urso, Gudrun Hinze e Nicola Mazzanti. Info: www.internationalpiccolofestival.com. —

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