Guerre, mondi distopici e tiranni a Trieste Science+Fiction Festival
Saranno otto le anteprime per l’evento dedicato alla fantascienza, tra cui “Vesper”, “Lola” e “Walking against the rain”

TRIESTE. Saranno otto le anteprime della ventiduesima edizione di Trieste Science+Fiction Festival, il più importante evento italiano dedicato alla fantascienza in programma dall’1 al 6 novembre al Politeama Rossetti e al Teatro Miela.
«Il team ha selezionato con cura titoli esclusivi tra successi internazionali, film acclamati dalla critica che hanno conquistato l'entusiasmo del pubblico e piccole gemme nascoste - ha sottolineato Alan Jones, direttore artistico della manifestazione -. Volevo riportare la fantascienza al festival di genere più antico del mondo in maniera grandiosa, celebrando tutto ciò che è cosmico, intergalattico e futuristico. E con le ultime aggiunte al nostro programma ‘Back to the Superfutures’, abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato di stupire ed emozionare».
Tra i film sul grande schermo della manifestazione triestina ci sarà “Vesper” di Kristina Buozyte e Bruno Samper, duo dell’acclamato “Vanishing Waves”, qui alle prese con una storia dall’ambientazione distopica proveniente dal Regno Unito e distribuita in Italia da Leone Film Group. Arriva sempre dall’Inghilterra “Lola” di Andrew Legge, lungometraggio fantascientifico ambientato durante la seconda guerra mondiale e girato in stile mockumentary che narra una ingegnosa vicenda sui viaggi nel tempo, il film “Zero” che segna il debutto alla regia di Faye Gilbert, nominata ai Bafta, in cui in un prossimo futuro tutti gli adulti sono scappati sulla terraferma da un regime tirannico, e ancora “Walking against the rain” di Scott Lyus, ambientato in un mondo post- apocalittico dove sono state rimosse le connessioni umane in cui due sconosciuti vagano in una landa desolata dovranno fronteggiare una minaccia aliena. Arriva dal Giappone, invece, "New Religion" di Keishi Kondo, un fantasy visionario e distopico che guarda ai maestri Lynch e Cronenberg, realizzato da una nuova e scioccante voce giapponese. Temi ecologici per “Memory of water” di Saara Saarela, ambientato in un mondo sconvolto dal riscaldamento globale in cui l’acqua potabile viene severamente razionata, distribuito in Italia da Blue Swan Entertainment. Dagli Stati Uniti vedremo “The Artifice girl” di Franklin Ritch, n una spirale eticamente complessa tra tecnologia e prevenzione della criminalità. Dai produttori del cult “Iron Sky” è in programma al festival “Mad Heidi” di Johannes Hartmann e Sandro Klopfstein, una commedia gore ambientata in una Svizzera distopica dominata dal comando di un fascista magnate del formaggio e in cui Heidi, da ingenua ragazza delle Alpi si trasformerà in un’eroina rivoluzionaria. Dopo essere stata rapita da brutali truppe d'assalto del governo, il suo desiderio di libertà innesca una rivoluzione. Fuggita di prigione e dagli sguardi di nerboruti carcerati, l’ingenua ragazza delle Alpi affronterà l’intolleranza al lattosio, mutilazioni da Toblerone, coltellini svizzeri, torture con fonduta e trappole mortali tipo orologio a cucù, lottando contro una macchina d’odio umano alimentata a formaggio.
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