“Heliossea” all’alba al Castello di San Giusto fisarmonica e violino

TRIESTE. Un concerto emozionante, che avvolgerà gli spettatori utilizzando suoni, musica e luce, immergendoli nell’atmosfera graduale e raccolta dell’alba, dai primi bagliori dell’aurora fino alla luce intensa del Sole al mattino.

Si tratta dello spettacolo “Heliossea” di Alessandro Grego, una performance musicale intermediale che andrà in scena domenica, con inizio alle 4,28 del mattino, al Bastione Rotondo del Castello di San Giusto.

Organizzato in collaborazione con l’Inaf, Istituto Nazionale di Astrofisica–Osservatorio Astronomico di Trieste, e con l’astronomo Massimo Ramella, “Heliossea” è un’opera musicale intermediale, nell’ambito del progetto “Leonardo e i suoi multipli-L’Osservatore potente dei fluidi” prodotto dall'associazione culturale Opera Viva, ideato e diretto dall'artista Lorena Matic.

«L’intermedialità dello spettacolo – spiega Matic – è resa possibile da un algoritmo tradotto in musica, in cui lo spettatore è avvolto da un’onda acustica grazie alla tecnologia surround a diffusione multicanale, sviluppata all’Institute of Computer Music and Sound Technology di Zurigo. La partitura musicale, scritta appositamente per fisarmonica e violino dal compositore Alessandro Grego, il variare della luce, che lentamente svelerà il panorama su Trieste e l’influenza del rumore ambientale, renderà unica e irripetibile la performance musicale (della durata di cinquanta minuti) dei due artisti in scena: Manuel Figheli alla fisarmonica e Pierpaolo Foti al violino». —

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