Herlitzka senza spettatori rinuncia al suo “Ex Amleto”

ROMA. «In Italia la cultura è un paziente quasi in coma, a Roma di certo funziona malissimo». Roberto Herlitzka ha dovuto rinunciare a due serate del suo “Ex Amleto” al teatro romano Lo Spazio per mancanza di pubblico. «Perchè i giornali non ne hanno parlato minimamente», accusa. È amaro l'attore che compie 77 anni e che ha saputo spaziare dal teatro al cinema - Aldo Moro e il professor Federico Caffè, tra gli altri - alle serie tv come “Boris”, in cui faceva con autoironia una vecchia star. Herlitzka parla del suo monologo, un getto di gran recitazione pura che come un idrante per un'ora e mezza filata non dà fiato allo spettatore. In scena solo lui, una sedia e il teschio. Della tragedia shakespeariana usa soltanto le battute del principe danese, un'idea che gli venne 17 anni fa «perchè non avevo mai fatto un Amleto “normale” - spiega - ed ero già troppo anziano. Così fu “Ex Amleto”». «Negli ultimi 5 anni l'ho portato in scena a Lo Spazio (alcune decine di poltroncine a San Giovanni, vicino alla Basilica, ndr) e c'era sempre un bel pubblico, dovevamo rimandare la gente a casa in quella settimana - racconta Herlitzka -. Quest'anno abbiamo previsto due settimane e dopo la 'primà abbiamo già dovuto cancellare due serate».
Le repliche finiranno domenica. “Ex Amleto” è uno spettacolo che richiede teatri piccoli «perchè lo faccio senza microfono», dice l'attore, «ma una volta lo portai al Valle con il pubblico sul palco, attorno a me». Il Teatro Valle, simbolo delle occupazioni culturali a Roma, liberato dagli attivisti dopo 3 anni l'estate scorsa. «Sono stato una volta sul palcoscenico del Valle occupato - ricorda Herlitzka -. Poi ho mandato un video per testimoniare la mia vicinanza all'occupazione. Ma non sono per carattere uno che partecipa molto e fa proposte, purtroppo...
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