Vivaldi recoded, Quattro Stagioni fra tradizione e innovazione

Patrizia Ferialdi

 

Un unico tema musicale declinato e rielaborato in due versioni, la prima in modo tradizionale, la seconda con il supporto dell’intelligenza artificiale, affidato a due giovani musicisti del Conservatorio Tartini e il risultato che ne consegue dopo l’ascolto sottoposto al giudizio emozionale del pubblico presente. È questo, in sintesi, il focus dell’originale progetto “Vivaldi Recoded – Le Quattro Stagioni tra tradizione e innovazione”, ideato dalla Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni diretta da Massimo Belli allo scopo di mettere a confronto il patrimonio musicale europeo, la composizione classica, la creatività giovanile e l’intelligenza artificiale applicata alla musica.

Il progetto è realizzato con il contributo della Regione nell’ambito del bando dedicato alla creatività e del Ministero della Cultura e viene sviluppato in collaborazione con Asperastra Innovation Lab da cui è nata l’idea di ricerca e sperimentazione in ambito AI. Gli altri partners del progetto sono il Polo Tecnologico Alto Adriatico di Pordenone, il Conservatorio Tartini, la Casa della Musica e l’Area Science Park di Trieste e la Danieli.

A Trieste nella sede di Asperastra Innovation Lab la conferenza stampa di presentazione, alla presenza di Massimo Belli direttore artistico del progetto, Sandro Torlontano direttore del Conservatorio Tartini, Franco Scolari direttore del Polo Tecnologico Alto Adriatico Andrea Galvani, Giada Cadei responsabile Comunicazione Area Science Park e Gabriele Centis direttore artistico Casa della Musica.

In apertura la moderatrice Antonella Varesano -referente scientifico di Asperastra Innovation Lab – ha portato il saluto del vicepresidente e assessore alla Cultura della Regione Mario Anzil, che ha elogiato il progetto come «significativo esempio di dialogo tra istituzioni e giovani generazioni, che apre anche una riflessione sulla creatività umana e l’interazione con AI, argomento che sta molto a cuore alla Regione».

Massimo Belli ha illustrato in dettaglio il progetto, che parte dall’estrapolazione dalle Quattro Stagioni di cinque brevissimi frammenti musicali: «Abbiamo commissionato la nuova composizione a due studenti del Tartini, uno di composizione classica e l’altro di musica elettronica. Lasceremo al pubblico la facoltà di indovinare quale dei due brani è il prodotto di AI, in base alle sensazioni ed emozioni suscitate dall’ascolto».

I due giovani musicisti formatisi al Conservatorio Tartini e chiamati a confrontarsi con questi frammenti tematici attraverso due percorsi compositivi paralleli sono Simone Valente e Lorenzo Bosich. Il primo, nato a Monfalcone nel 2003, violinista e studente di composizione classica, ha realizzato “Stagione” un brano per violino, orchestra d’archi e clavicembalo dedicato alla Nuova Orchestra Busoni. Il secondo, triestino classe 1998, diplomato in Musica elettronica con lode e menzione d’onore, ha invece sviluppato “Stagioni neurali, un esperimento musicale generativo” per violino, orchestra d’archi e basso continuo, lavorando con il supporto di Suno AI, piattaforma di intelligenza artificiale generativa applicata alla musica.

Le due nuove composizioni saranno poste a confronto con l’esecuzione integrale delle Quattro Stagioni di Vivaldi, in un programma che alternerà l’opera originale alle due riscritture contemporanee. Il pubblico sarà parte attiva dell’esperimento, coinvolto in un gioco interattivo in cui dovrà provare a riconoscere quale delle due composizioni sia stata realizzata con AI.

I concerti si terranno venerdì 12 giugno alle 18 al Polo Tecnologico Alto Adriatico di Pordenone, sabato 13 alle 18.30 al Conservatorio Tartini di Trieste, martedì 15 settembre alle 18 all’Area Science Park di Padriciano, martedì 27 ottobre alle 19 nello Spazio Villalta-Gruppo Danieli a Udine, tutti a ingresso gratuito tranne quello al Conservatorio di Trieste.

Info su mail@aspeastra.org o www.aspeastra.org.

 

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