Hornby: «La mia storia di coppia nella Londra delle divisioni»

Mary B. Tolusso / PORDENONE
Nessuno come Nick Hornby ha affrontato il tema della coppia. Tutti i suoi libri hanno sempre contemplato le relazioni in crisi: «Tendo sempre a raccontare la fiction domestica e il dramma nasce sempre dalla coppia che non funziona più. Non solo il dramma, anche la comicità. Delle relazioni mi interessano soprattutto i momenti di stress». Lo afferma in collegamento da Londra per l’incontro a Pordenonelegge in occasione del suo ultimo romanzo “Proprio come te” (Guanda, pag. 368, euro 18).
C’è da dire che Hornby riesce a disegnare profili sempre molto divertenti, anche nel disastro del vuoto sentimentale, anche nella consapevolezza che le cose finiscono. Ora però ci aggiunge un nuovo ingrediente. In “Proprio come te” si evidenziano le differenze come modello di attrazione. «L’idea mi è venuta da qualcosa che mi è successo. Un giorno in un negozio ho assistito a una coppia simile a quella che ho descritto, lui stava dietro il bancone e si capiva che i due si piacevano. Così ho iniziato a chiedermi, nonostante le differenze di età e colore, perché non avrebbero potuto stare insieme. Questa coppia è rimasta parcheggiata molto tempo nella mia mente, finché con Brexit ho pensato che fosse ora di parlare di questa storia».
“Proprio come te” infatti ci restituisce Lucy e Andrea. Lei bianca, quarantaduenne, divorziata. Lui un ragazzo di colore, single e ventenne. Si intrecciano così storie d’amore nuove e vecchie in uno sfondo storico ad alta temperatura: «Direi che il momento è caldo, ben più di 90 gradi, anzi direi che è la peggiore temperatura a cui ho assistito a Londra in tutta la mia vita. In fila abbiamo avuto la Brexit, la pandemia e la crisi finanziaria». Hornby non è molto sicuro del futuro: «Sono solo un romanziere - dice - ma quello che so è che i nostri centri storici sono deserti, Londra chiude i suoi negozi. Il tempo del consumismo sta diventando superfluo e inutilizzato, ma è quello che sta accadendo in tutto il mondo». Dell’ottimismo comunque c’è: «La vita creativa di una nazione dipende dalle proprietà immobiliari che sono disponibili per i giovani. Voglio dire che come nella New York della grande crisi, i giovani similmente potrebbero conquistare aree deserte e centrali e liberare nel cuore della città la loro vena creativa».
Molti romanzi di Hornby sono diventati adattamenti cinematografici, libri come “Tutto per una ragazza”, “Lo stato dell’unione” o “Alta fedeltà”: «Sono fortunato, sono sempre stato soddisfatto dei film tratti dai miei romanzi, forse perché i miei libri in fondo sono popolati di personaggi, dialoghi e azioni e ciò facilita il cinema». Tornando all’ultimo romanzo, i due protagonisti non potrebbero essere più diversi. Una storia d’amore piena di colpi di scena, con personaggi irresistibili, tutti molto autentici. Ma appunto: «Ciò che mi interessa è proprio la verità domestica, spesso puntellata da evidenti fatiche». E poi c’è la Londra divisa dalla scelta sull’Europa che sembra spaccare il mondo in due: nella famiglia, al lavoro, nelle amicizie: «Ed effettivamente non stiamo messi meglio degli Stati Uniti, a Londra c’è un clima molto inquieto alimentato proprio da queste divisioni». In “Proprio come te”, pare però che le differenze di pensiero, colore o età, non siano di ostacolo per la vera attrazione sentimentale. —
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