“Il commesso”, concentrato romantico di vita americana

Francesco Longo è autore del romanzo collettivo “2005 dopo Cristo” (2005), scritto con Christian Raimo, Francesco Pacifico e Nicola Lagioia sotto lo pseudonimo di Babette Factory. Ha firmato inoltre il reportage narrativo “Il mare di pietra” (Laterza). “Molto mossi gli altri mari” (Bollati Boringhieri) è il suo primo romanzo. Ci troviamo di fronte a una scrittura lineare ed empatica. Al centro c’è la giovinezza, la nostalgia di una dimensione irrimediabilmente persa, qualcosa di simile alla memorabile pellicola “Il grande freddo” di Kasdan, con tutti i vantaggi della letteratura però, ovvero permettere al lettore di spostare il tempo per un continuo raffronto tra presente, passato e una sorta di realtà pregressa che indirizza il futuro. Il mare fa da sfondo, senza orpelli e consumati romanticismi, anzi, il mare, le onde, il surf, sono i luoghi della sfida, della libertà ma anche della tragedia. Un libro in grado di sedurre con la scrittura, ma anche con un’emotività avvincente, dove la vita, nonostante gli errori, le repressioni, la poca esperienza, ci restituisce quell’apice assoluto che sono gli anni dell’adolescenza, un imprinting decisivo, un confine di scelte fondamentali per ciò che sarà la nostra identità adulta.
Il suo consiglio: «“Frank desiderava ardentemente chiederle di uscire con lui, ma non osava mai”». Frank Alpine è uno dei grandi personaggi della letteratura americana della seconda metà del Novecento. Esitante, vittima di un fato avverso, bugiardo e idealista, disperato e illuso. Più passano gli anni più è evidente la potenza letteraria di Bernard Malamud e del suo capolavoro, “Il commesso” (del 1957, ripubblicato da minimum fax). In una New York cupa, autunnale, silenziosa fino al mutismo, eppure attraversata da un’aria dolciastra, Frank comincia a lavorare in un negozio fatiscente. Un giorno vede Helen, la figlia del proprietario. Frank potrebbe dichiararsi, amare Helen, invece non fa nulla, a parte qualche passeggiata con lei. “Il commesso” è un concentrato di romanticismo, vita americana, e sogni infranti».
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