Il lascito di Grom approda nelle sale di Palazzo Galatti

TRIESTE. Trecento metri quadri chiari ed essenziali in un centralissimo palazzo d'epoca: così appare il restauro degli spazi che, iniziato nel 2014, ha interessato parte del pianoterra di Palazzo...

TRIESTE. Trecento metri quadri chiari ed essenziali in un centralissimo palazzo d'epoca: così appare il restauro degli spazi che, iniziato nel 2014, ha interessato parte del pianoterra di Palazzo Galatti, con affaccio anche indipendente su via Roma e via Geppa. Costo complessivo 930.000 euro, finanziati con fondi provinciali e nazionali.

Soffitti altissimi, impreziositi da affreschi riportati alla luce, come tutto l'intervento, in stretto contatto con la Soprintendenza. È giustamente soddisfatta la presidente e assessore alla Cultura della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, che oggi alle 11.30 inaugura nella sede di piazza Vittorio Veneto la Mediateca La Cappella Underground e le sale che ospitano la Donazione Bogdan Grom. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, l'assessore regionale alla cultura Gianni Torrenti, la famiglia Grom, il presidente della Cappella, Daniele Terzoli, il Prefetto Adelaide Garufi, il capogruppo PD alla Camera Ettore Rosato, il sindaco Roberto Cosolini, l'assessore comunale alla Cultura Paolo Tassinari".

«La Donazione Grom è di 24 pezzi tra arazzi, dipinti, una scultura e 6 disegni - precisa Bassa Poropat - ma quest'ultimi, essendo su carta e delicati, li esporremo a rotazione, gli altri compongono invece l'allestimento permanente, ripercorrendo la cronologia dell' antologica allestita dalla Provincia nel 2012/13 al Magazzino delle Idee». «Sempre molto legato a Trieste - continua -, anche se negli Stati Uniti dal '57, Grom aveva espresso nel 2010 il desiderio di donarci un corpus di opere e la mostra rappresentò una sorta di testamento spirituale, poiché il maestro, classe 1918, voleva restituire alla sua città il proprio percorso artistico e culturale. Curò personalmente la rassegna e, nonostante l'età, vi si recava ogni mattina, era sempre in ansia per paura di non farcela. Ci fu sempre molto grato. Morì nel 2013». Il percorso dedicato a Grom impreziosisce gli spazi: tre uffici per la comunicazione e in uno di questi, un attualissimo acrilico intitolato "Siamo tutti connessi"; una sala riunioni e una per incontri e presentazioni, spazi polifunzionali per usi della Provincia o aperti al pubblico, afferma Bassa Poropat. Le opere parlano un linguaggio molto personale e sperimentale, dal ritmo dinamico e dal cromatismo morbido ed efficace.

Contigua ma indipendente, si apre poi in via Roma 19, come un gioco eletto, la Mediateca, ordinata, vivace, accattivante.

Sarà fruibile da lunedì (orario lun -ven 10-19) poichè la futura sede permanente, parte centrale del progetto della Casa del Cinema, è in ristrutturazione nell'ambito del cantiere dell'ex "Casa del Lavoratore Portuale".

Marianna Accerboni

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