Il triestino Coslovich alla Regent Hall di Londra
Un triestino alla ribalta internazionale della musica classico – contemporanea. Giorgio Coslovich, giornalista e compositore, figura tra gli autori in cartellone del concerto in programma il 30 novembre a Londra, sul palco della prestigiosa Regent Hall, teatro del “London New Wind Festival”, rassegna che riunisce una decina di artisti selezionati in vari Paesi del mondo, dal Giappone alla Gran Bretagna, sino agli Stati Uniti e appunto l'Italia, di cui il triestino è l'unico rappresentante. Giorgio Coslovich firma per l'occasione “ OZ for String Orchestra”, l'Overture del suo poema sinfonico “Oz” ispirato al racconto di Baum, un brano affidato all'esecuzione della “London New String” diretta da David Sutton Anderson, già “bacchetta” legata alla Royal Philarmonic Society. Con l'approdo sul palco londinese, Giorgio Coslovich alimenta così il suo percorso nel campo della composizione classico – contemporanea, un cammino intersiato negli ultimi tempi anche di frammenti Prog - vedi l'album “ Winter Tales”, dove figura il flautista John Hackett – o di collaborazioni sulla scena locale, come la partecipazione all'ultimo Concerto - Oratorio alla Cattedrale di San Giusto, serata diretta da Giorgio Blasco su brani firmati Verdi, Sofianopulo, Tartini, Haendel e dallo stesso Coslovich. L'esperienza alla Regent Hall di Londra, coincisa già con interviste ospitate alla BBC e tra le pagine della rivista specializzata “Classical Music”, precede il nuovo lavoro in sala d'incisione, basato su brani ispirati a Joyce e ispirati all'ultima edizione del “Bloomsday”. —
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