Il viaggio intenso di una bambina senza punti fermi

Giorgio Felcaro è uno scrittore friulano. Ha esordito con “Un giorno da inventare” (Albe Edizioni), un romanzo di formazione che pone al centro un gruppo di ragazzini e la loro sfida. Siamo negli anni Settanta, nel cuore del Friuli, dove appunto ciò che i ragazzi attendono è solo consumare l’estate immersi in una natura rigogliosa e senza nulla da fare. Per cui non è difficile inventarsi un obiettivo, come per esempio raggiungere un altro paese in bicicletta, Tramonti, luogo in cui abita la nonna di uno dei protagonisti. Il viaggio insomma diventa meta e metafora della vita e dei suoi primi ostacoli, una prova da cui uscire rafforzati. Soprattutto diviene naturale percorso di un altro attraversamento, quello che segna il passaggio all’adolescenza, alla maturità di un’amicizia, una sorta di “Stand by me” nostrano, declinato ai paesaggi e al folclore friulano.

Il suo consiglio: «Suggerisco “Album di famiglia” (Albe Edizioni) di Sara Bertrand. Lo consiglio per la qualità e delicatezza dell’autrice nel rappresentare l’adolescenza attraverso gli occhi di una bambina durante la dittatura di un imprecisato paese latino americano. Il colore grigio, tono dominante dell’intero racconto, fa da sfondo a una rappresentazione familiare dove la complicità di fratelli e cugini, nove in tutto, è l’unica sicurezza. L’unico punto fermo al riparo dalla voce cantilenante e forte dell’uomo in giacca militare col colletto alla coreana e le spalline rosse col bordo dorato. L’uomo dalla giacca grigia della televisione, che impregnava le loro vite di un colore slavato. Né carne né pesce.

Il terrore palpabile e l’assenza del sostegno dei genitori, strappati dal loro ruolo, porta la protagonista bambina, a un necessario viaggio interiore, dove il dentro è un mondo insondabile se confrontato con il fuori. Dove si deve imparare ad adattarsi. Si impegna tempo, ma si impara. Come cita l’autrice.

Un viaggio intenso attraverso il tempo, dettato dallo scandire degli accadimenti». —

Riproduzione riservata © Il Piccolo