Il violino di Pritchin con Mendelssohn e Rucli di scena a Gorizia e Trieste

CIVIDALE. Ad accompagnare verso il nuovo anno il pubblico dei Concerti Cividalesi, il festival curato dall'Associazione musicale Sergio Gaggia, sarà un omaggio al valzer, sviluppato per la prima volta in un programma di estrema suggestione e affidato a un gruppo cameristico di alto livello, che si esibirà sia a Gorizia, a palazzo Lantieri (sabato 28 dicembre), che al Museo Revoltella di Trieste, domenica 29. Tra i protagonisti, spicca il violinista russo Aylen Pritchin, pupillo del direttore Teodor Currentzis, che lo ha spesso voluto come solista nei suoi tour con l'orchestra MusicAeterna. Vincitore assoluto del concorso Long-Thibaud di Parigi, Pritchin ha brillato anche all’ultimo Premio Tchaikowsky di Mosca: sabato sera, alle 21, il violinista si esibirà a Palazzo Lantieri, a Gorizia; in scena anche Vladimir Mendelssohn, violista di fama mondiale, e il pianista Andrea Rucli, assieme ai giovani e talentuosi Giada Visentin (al violino), Vita Peterlin, al violoncello, e Ilen Dime Dimovski, al contrabbasso.

In programma un viaggio nell'Europa dei valzer: non solo Vienna, dunque, ma anche pagine parigine, boeme e moscovite (Jozef e Johann II Strauss, Saint-Saëns, Čajkovskij, Dvorak), con il risultato di un percorso in note estremamente coinvolgente e raffinato. Il concerto è frutto della rinnovata collaborazione fra l'associazione Gaggia e l'Orchestra Busoni di Trieste: non a caso la mattina di domenica 29, alle 11, l'esibizione verrà proposta all’auditorium del Revoltella.

La tradizionale rassegna dei Concerti Cividalesi - giunti alla XXXIX edizione - perpetua la memoria dell'avvocato Antonio Picotti, che li concepì dopo il terremoto del '76. —

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