La pazzia di Orlando di Cuticchio apre l’Alpe Adria Puppet Festival
Una vetrina del teatro di figura di importanza ormai consolidata e un incubatore di progetti legati alla storia, alla cultura e ai tessuti urbani del territorio. Da questi due obiettivi, che sono poi quelli di sempre, prende spunto l’edizione nuova, la 28. ma, dell’Alpe Adria Puppet Festival (organizzata dal Cta) che, tra le sue principali caratteristiche, ha anche l’elemento transfrontaliero. Il programma, infatti, ieri annunciato nel municipio del capoluogo isontino in primis dal direttore artistico della kermesse Roberto Piaggio e dalla presidente del Cta Antonella Caruzzi, si dipana tra Grado, Aquileia, Gorizia e Nova Gorica. È Grado a ospitare la serata inaugurale martedì 27 agosto, alle 21, alla Diga Nazario Sauro, con un protagonista del rinnovamento della tradizione dei pupi siciliani: Mimmo Cuticchio con “La pazzia di Orlando”, uno dei suoi cavalli di battaglia. Uno dei maggiori interpreti, e autori, delle Guarattelle napoletane (burattini a guanto, nati attorno al 1500), Gaspare Nasuto, è invece in cartellone sabato 31 agosto, alle 19 (Battistero-Südhalle, Aquileia) per chiudere la prima parte del programma, formata da una quindicina di proposte. La seconda, invece, a Gorizia e Nova Gorica si snoda tra il 4 e l’8 settembre. Per quanto riguarda il capoluogo isontino focus sulla presenza ebraica in città: ci saranno “La storia di Ester” con l’attrice Luisa Vermiglio (il 4, al Giardino Farber), “Zlateh la capra” con Duska Kovacevich (il 5, alle 18, a Casa Ascoli, replica il giorno seguente, alle 19. 30), “Giobbe” con Roberto Anglisani (il 5, alle 19. 30, con replica il 7 alle 18). Il 6 settembre, invece, alle 18 (replica l’8, alle 19. 30), al cimitero ebraico di Valdirose, in Slovenia, la cantante Adriana Vasques presenta “Il sogno di Menaseh”, tratto da Isaac Singer, con le immagini del pittore Evaristo Cian. —
Riproduzione riservata © Il Piccolo








