“L’uomo con il cappello”, l’archeologo delle piramidi Zahi Hawass porta a Trieste la sua autobiografia

Lo studioso egiziano presenta in sala Luttazzi – il 28 aprile alle 20.30 - il libro sulla sua vita: già ministro del Cairo al turismo e alle antichità, è un divulgatore di fama mondiale

Dopo il suo primo tour italiano, Zahi Hawass torna nel nostro Paese con una seconda tournée nazionale che toccherà alcune delle città più importanti della Penisola, portando al pubblico un appuntamento culturale di straordinario prestigio.

Tra le tappe più attese figura Trieste, che ospiterà il celebre archeologo ed egittologo il 28 aprile alle 20.30, in una serata evento aperta al pubblico presso la Sala Luttazzi, all’interno del suggestivo complesso del Porto Vecchio - Porto Vivo, al Magazzino 26.

L’appuntamento è a ingresso libero, offrendo così a cittadini, studiosi, lettori e appassionati la possibilità di incontrare una delle figure più autorevoli e carismatiche del panorama culturale internazionale.

Al centro della serata, la presentazione della prima autobiografia di Hawass, pubblicata in Italia da FAS Editore, casa editrice marchigiana scelta dall’autore per accompagnare nel nostro Paese l’uscita di un’opera attesa a livello mondiale.

Il volume racconta una vita straordinaria, intrecciata con oltre cinquant’anni di ricerche, scavi e scoperte che hanno contribuito a cambiare la conoscenza dell’antico Egitto. Dai grandi misteri delle piramidi alle tombe reali della Valle dei Re, Hawass ripercorre il proprio cammino umano e professionale, narrando anche incontri e collaborazioni con alcune delle personalità più influenti del mondo contemporaneo.

«Sono entusiasta di poter presentare la mia autobiografia in Italia e di aver scelto una casa editrice italiana che condivide la mia passione per la storia e il patrimonio dell’umanità», ha dichiarato Hawass. Dopo la tappa romana, il secondo booktour italiano prosegue dunque a Trieste, città di cultura e di confine, confermando il forte interesse del pubblico italiano verso la storia, l’archeologia e la grande divulgazione internazionale.

«Non mettere il dito tra i denti di nessuno». Questo insegnamento, trasmessogli dal padre, ha guidato Zahi Hawass fin dagli anni dell’università, quando — da studente — scoprì la passione travolgente per l’archeologia. Da quel momento, nulla lo avrebbe più fermato. In questa autobiografia, il più celebre archeologo del mondo racconta il suo straordinario percorso: dagli studi tra l’Egitto e gli Stati Uniti, alle cariche più prestigiose nel suo Paese; dalle scoperte che hanno fatto il giro del mondo, ai rapporti con capi di Stato, attori, scienziati e regnanti. Con uno stile diretto e coinvolgente, Hawass ripercorre una vita votata alla ricerca, alla tutela del patrimonio egizio e alla divulgazione culturale, tra viaggi instancabili, conferenze internazionali e oltre quaranta libri pubblicati. Un racconto esclusivo, autentico e ispiratore, che mostra come la determinazione, la passione e la fedeltà a un principio possano trasformare un giovane studente nel simbolo vivente dell’archeologia egiziana. —

Riproduzione riservata © Il Piccolo