Margarethe von Trotta superospite all’Amidei che punta i riflettori sul cinema tedesco

Dal 18 al 24 luglio a Gorizia, con ampia retrospettiva sulla regista Ci sarà anche Sergio Toffetti e un assaggio della fiction di Oleotto



È un sogno carezzato da tempo: a quattro, cinque anni fa risalgono i primi inviti ma, evidentemente, non era ancora destino e occorreva attendere il 2019 affinché diventasse realtà. Il nome di punta dell’Amidei, edizione numero 38, è quello di Margarethe von Trotta a cui viene attribuito il Premio all’Opera d’Autore che le sarà consegnato venerdì 19 luglio alle 21.15, al Parco Coronini Cronberg, mentre, alle 17.30 della stessa giornata, al Kinemax, la regista, sceneggiatrice e attrice sarà al centro di un incontro condotto da Enrico Magrelli e Leonardo Quaresima. Inoltre, nei giorni dell’Amidei, in programma a Gorizia dal 18 al 24 di questo mese, sempre al Parco Coronini Cronberg e al Kinemax, a Margarethe von Trotta è dedicata un’ampia retrospettiva con una decina di suoi titoli: da “Sorelle-L’equilibrio della felicità” (del 1979) a “La fuga di Teresa” (del 2012), passando per “Il lungo silenzio” e “Rosenstrasse”.

Oltre agli appuntamenti sulla regista, il nuovo cinema tedesco dagli anni 1965-1984, con proiezioni di lavori di Wim Wenders, Rainer Werner Fassbinder, Werner Herzog, Edgar Reitz, verrà indagato nella sezione principale della kermesse, ieri annunciato alla mediateca “Ugo Casiraghi” di Gorizia con la partecipazione dell’assessore regionale Tiziana Gibelli. Nel complesso, in sette giorni, di proiezioni saranno in cartellone una settantina, articolate in dodici sezioni, senza trascurare oltre quindici appuntamenti tra dialoghi con gli autori e presentazioni di libri.

Lo sguardo alla cinematografia tedesca, peraltro, ha ispirato anche il fil rouge dell’Amidei 2019, che ruota attorno al tema “Non riconciliate/i”: un’indagine sulle fratture e sui traumi della storia e della politica non ancora rimossi. Un altro momento importante della kermesse diretta da Giuseppe Longo è poi quello di sabato 20: alle 18, Sergio Toffetti, presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino, incontrerà il pubblico, mentre, alle 21.15, al Parco Coronini Cronberg riceverà il Premio alla Cultura Cinematografica, per la sua attività nel campo del restauro. Subito dopo verrà proiettato il film “Roma città aperta”, in versione digitale restaurata, curata da lui, anticipata da una chicca: “Sinfonia gradese”, un corto di diciotto minuti degli anni ’50 con regia di Lucio Rocco, Silvano Mottola e Biagio Marin, anche voce narrante.

Al 38° Amidei, inoltre, non mancheranno le proiezioni in gara al Premio Internazionale alla migliore sceneggiatura: se lo contenderanno “Ricordi?” di Valerio Mieli, “La favorita” di Yorgos Lanthimos, “Cold war” di Pawel Pawlikowski, “Ma cosa ci dice il cervello” di Riccardo Milani, “Il traditore” di Marco Bellocchio, “La terra dell’abbastanza” di Damiano e Fabio D’Innocenzo, “Sulla mia pelle” di Alessio Cremonini.

Il vincitore si conoscerà nel giorno conclusivo della manifestazione: alle 21.15, al Parco Coronini Cronberg, con a seguire, la proiezione in anteprima di alcune scene della serie “Volevo fare la rockstar” del regista goriziano Matteo Oleotto, e, fuori concorso, quella di “Green book” di Peter Farrelly. E se molte sezioni storiche della kermesse sono confermate, come “Spazio Off”, quest’anno dedicato a cinque registe, o come “Racconti privati, memorie pubbliche” senza dimenticare i focus sulla scrittura seriale, pare interessante un approfondimento sul cinema di Giuseppe Cioni, che sarà a Gorizia il 23 luglio, e, certamente, l’incontro con Elisabetta Sgarbi del giorno successivo quando, alle 17, negli ambienti del Palazzo del Cinema, verrà presentata la tesi di laurea di Ugo Casiraghi: “Il realismo nell’arte cinematografica”, edita da La Nave di Teseo. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo