Una genealogia ritrovata, a Trieste i ricordi della famiglia di Lev Tolstoj
Giovedì alle 17.30 all’Antico Caffè San Marco la presentazione della nuova edizione del volume scritto dalla pronipote del grande scrittore russo

Un libro in cui la Russia e l’Italia s’intrecciano a partire dall’incontro fra due famiglie, da un lato quella di uno dei più grandi scrittori nella storia della letteratura, dall’altra quella di una “dinastia” del giornalismo italiano.
Giovedì alle 17.30 all’Antico Caffè San Marco presentazione della nuova edizione del volume “Una genealogia ritrovata. La moglie, la figlia e la nipote di Tolstoj si raccontano” (Vita Activa Nuova, Trieste 2026, pagg. 344, euro 22): sarà presente l’autrice, Marta Albertini, pronipote del grande scrittore russo e nipote di Luigi Albertini, fondatore e direttore del Corriere della Sera.
«Mia nonna, la seconda figlia di Leone Tolstoj, si chiamava Tat'jana L'vovna Tolstoj. Mia madre, che era figlia unica, aveva lo stesso nome e si chiamava Tat'jana Michajlovna Suchotin. Ho trascorso a Roma, accanto a loro, la mia infanzia e la mia adolescenza, sapendo poco o nulla della nostra famiglia. Entrambe, infatti, avevano scelto inconsciamente — o forse no — di stendere un velo sul passato, dato che era probabilmente troppo il peso dei ricordi».
Il libro in cui Marta Albertini, pronipote di Lev Tolstoj, ricostruisce le figure della bisnonna Sof'ja Andreevna, della nonna Tat’jana L’vovna Tolstaja e della madre Tat’jana Michajlovna Suchotina, nipote prediletta del grande scrittore, sposatasi con Leonardo Albertini, figlio di Luigi, fondatore e direttore del Corriere della Sera, è molto più dell'affresco di una storia familiare: non solo fa rivivere una genealogia femminile a lungo ignorata attraverso le parole delle stesse protagoniste, ma dà voce a molte altre figure della famiglia e illumina di una luce particolare e inedita lo stesso Tolstoj.
Non può non addentrarsi, infine, nella tormentata storia della Rivoluzione russa, così strettamente intrecciata al pensiero e alla vita di Tolstoj e alla diaspora della famiglia; ma ce la mostra – questo è un valore ulteriore – attraverso gli aspetti più quotidiani, nascosti e minuti, quelli che toccano e complicano la vita delle persone comuni.
Con lo stesso spirito vengono tracciati alcuni aspetti della famiglia Albertini-Giacosa, a cui l’autrice appartiene attraverso il ramo paterno. Ha inoltre il merito di avvicinare a tutto questo con un linguaggio coinvolgente e acuto, trascinando chi legge nell’itinerario partecipato dell’autrice, che si accosta a questi ricordi con emozione, profondità psicologica, affettuosa pietas e, al tempo stesso, con lo spigliato brio e l’ironia garbata che sono proprie della migliore tradizione della memorialistica di stampo francese.
Giovedì l’autrice e la curatrice e traduttrice Laura Ricci dialogheranno con Gabriella Musetti, direttrice editoriale di Vita Activa Nuova, la casa editrice che ha ripubblicato l’opera arricchendola di documenti inediti e di un ricco album dedicato alle famiglie Tolstoj e Albertini.
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