Da "Sapore di sale" a "L'appuntamento": le canzoni e le vite incrociate di Ornella e Gino
Nello show al Miela rivivono il sodalizio nato nel 1960, le censure storiche e i grandi tour. L'attrice Michela Vitali apre la serata raccontando aneddoti e tradizioni rigorosamente in dialetto triestino

Al Teatro Miela (sala climatizzata) lunedì, 13 luglio, alle 18.30, va in scena lo spettacolo-concerto “Vanoni&Paoli: una lunga storia d’amore”, con Alessio Colautti, Elisa Columni e al pianoforte Marco Ballaben.
È il secondo evento della mini rassegna “Un toc’ al Miela”, versione estiva di Note in Caffè. «È dedicato a due monumenti della canzone italiana, liberi e visionari - anticipa Colautti - Si sono incontrati lungo il cammino della vita, con amore, e in seguito, in un sodalizio artistico e di anime, non hanno mai saputo lasciarsi. Dai loro concerti trasparivano sempre una profonda stima reciproca e un altrettanto profondo affetto».
Nati entrambi nel 1934, a un solo giorno di distanza - Ornella Vanoni il 22 settembre a Milano, Gino Paoli l'indomani a Monfalcone (la nonna era originaria di Pola) - sono scomparsi lei lo scorso 21 novembre e lui il 24 marzo di quest’anno.
L’incontro tra i due avvenne nel 1960, nei corridoi di una casa discografica. Un immediato legame sia sentimentale sia artistico il loro (“Senza fine” è del ‘61) e destinato a lasciare il segno nella musica italiana.
Il primo amore della Vanoni era stato Giorgio Strehler, mentre l’irrequieto cantautore dal ‘57 era sposato con Anna Fabbri, madre di suo figlio Giovanni, nato nel 1964, tre mesi prima di Amanda, avuta da Paoli con Stefania Sandrelli.
Gli altri tre figli anni dopo con Paola Penzo, sposata nel 1991. I giovani Paoli e Vanoni (che si sposò con l'impresario teatrale Lucio Ardenzi) si lasciarono presto, ma “I grandi amori non finiscono mai. Piuttosto si trasformano” scriveva il cantautore, nel 2023, nella sua autobiografia “Cosa farò da grande. I miei primi 90 anni”. Tra i loro tour, la reunion trionfale del 1985. «Vanoni, cantante raffinatissima – sottolinea Colautti – è stata la prima, assieme a Sergio Endrigo, a portare in Italia la bossa nova. In scaletta ci sarà anche quello che per lei fu sempre un tormentone, “L’appuntamento”, del 1970. E proporremo l'evergreen a cui si ispira il titolo dello spettacolo, “Una lunga storia d’amore”, con quel verso che suona quasi come un ossimoro, “fai finta di non lasciarmi mai”, e che lei e Paoli cantarono insieme anche nei concerti alla soglia degli 85 anni di entrambi».
Nello spettacolo, tra i capolavori del cantautore non potranno mancare “La gatta”, dedicato alla micia Ciacola, “Il cielo in una stanza”, storia di un amore impossibile tra un cliente e una prostituta, brano preso di mira dalla censura, e “Sapore di sale”, di cui Ennio Morricone curò l’arrangiamento. Ad aprire l’evento sarà “El cantonzin de triestin” di Michela Vitali che racconterà, rigorosamente in dialetto, peculiarità, aneddoti e tradizioni di Trieste. L’attrice, durante lo spettacolo, anticiperà anche le esecuzioni canore con letture dai testi delle canzoni. Prevendita al Miela e online su www.vivaticket.com
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