Dal pop ’80 al punk rock: otto serate al Castello di San Giusto tra musica e spettacolo

Si parte giovedì alle 21 con Sabrina Salerno ospite della Trash Nite. Poi omaggi a Battiato e Dalla e i Gogol Bordello

Elisa Russo
Sabrina Salerno sarà la protagonista della Trash Nite
Sabrina Salerno sarà la protagonista della Trash Nite

Sono otto le serate al Castello di San Giusto firmate da Vigna Pr e Good Vibrations con Fvg Music Live nell’ambito di TriesteEstate, all’insegna della varietà di proposte: dall’apertura con la Trash Nite, special guest Sabrina Salerno, ai due grandi concerti rock e punk di Amyl and the Sniffers e Gogol Bordello, ai progetti di cover e omaggi (Battiato, Lucio Dalla, Dire Straits), all’evento festoso Teenage Dream e lo spettacolo-conferenza di Roberta Bruzzone.

Si parte giovedì alle 21 appunto con la Trash Nite, popolare live show ideato nel 2010 a Trieste. Dalle cassette ai floppy disk, dai neon ai dancefloor: un viaggio musicale tra le canzoni che hanno fatto la storia, con ospite speciale la cantante e showgirl Sabrina Salerno, sex symbol che catapulterà il pubblico negli anni ’80 con le sue hit “Boys (Summertime Love)” e “Sexy Girl”, e ai tempi del Festivalbar, senza dimenticare il manifesto “Siamo donne” in gara a Sanremo 1991 in coppia con Jo Squillo.

Venerdì si cambia registro con “Voglio vederti danzare”, omaggio a Franco Battiato. Un tributo alla carriera dell’artista siciliano attraverso le sue varie stagioni: dalla svolta eclettica de “L’Era del cinghiale bianco” ai riferimenti letterari di “Prospettiva Nevskij”, dalla riflessione sulla vita, la spiritualità e la trascendenza, il metodo Gurdjieff per la ricerca del proprio “Centro di gravità permanente”, ai Dervisci Rotanti immortalati nei versi di “Voglio vederti danzare”. Il 21 luglio ci si potrà immergere nella cronaca nera con “L’epoca della rabbia” di Roberta Bruzzone: la nota criminologa e opinionista esplorerà il lato oscuro dei ragazzi che uccidono.

Dopo i sold out in tutta Italia, lo show “La Sera dei Miracoli” evolve il suo omaggio a Lucio Dalla in una forma nuova: il 30 luglio il concerto si trasforma in un evento narrativo con la partecipazione straordinaria del giornalista e divulgatore Marino Bartoletti, autore di “Caro Lucio, ti scrivo”.

La festa che ha fatto cantare tutta Italia, “Teenage Dream”, torna a San Giusto il primo agosto per una notte tra hit, emozioni e pura nostalgia, con visual, karaoke ed animazione; il giorno dopo i Dire Straits Reload portano sul palco l’essenza del leggendario gruppo britannico.

Tutto esaurito il 7 agosto per Amyl and The Sniffers, la band punk-rock più esplosiva della scena mondiale porta il terzo album “Cartoon Darkness”, registrato negli studi dei Foo Fighters e prodotto da Nick Launay (Nick Cave & The Bad Seeds, Yeah Yeah Yeahs). In dieci anni il gruppo capitanato da Amy Taylor è balzato dai pub di Melbourne ai più importanti festival del pianeta, aprendo negli stadi per Green Day, Foo Fighters e AC/DC.

“Immigrant, immigrant, immigrant punk!”: queste parole urlate in una sua canzone ben definiscono Eugene Hütz, frontman baffuto di una delle band più fracassone, energiche e divertenti degli ultimi decenni, i Gogol Bordello. Hütz è un animale da palcoscenico, un performer nato, personaggio carismatico visto anche al cinema in “Ogni cosa è illuminata” o “Sacro e Profano” diretto da Madonna. I Gogol chiudono alla grande la rassegna l’11 agosto, con il nuovo album uscito a febbraio “We Mean It, Man!”; opening band i triestini Corpi Contundenti.

Argomenti:spettacoli

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