“Nei suoni dei luoghi” apre il Trio di Parma venerdì nel parco di Gorizia

UDINE. Trentacinque concerti complessivi, la maggior parte in Friuli Venezia Giulia (30 comuni), ma anche due in Slovenia, uno in Croazia a uno nel Veneto, 9 appuntamenti musicali realizzati in collaborazione con altri festival, 250 musicisti da regione, Italia ed estero. I numeri della 21° edizione del festival «Nei suoni dei luoghi», da venerdì al 29 dicembre, sono stati illustrati a Udine da Loris Celetto, direttore generale di Progetto Musica, che ha presentato la manifestazione con il direttore artistico Enrico Bronzi. «Il tema scelto per quest'anno - ha spiegato quest’ultimo - è il rapporto tra musica e danza, e su questo tutti gli artisti invitato sono stati chiamati a dare un contributo in termini di proposta e di creatività».
Apertura venerdì nel parco municipale di Gorizia, capofila dell'edizione 2019 della manifestazione, con il Trio di Parma, per dare il via a un cartellone fitto di nomi di richiamo della scena nazionale e internazionale, tra i quali Sir Jo & the Funk Syndicate (Udine, 7 luglio), Piano Twelve e il Coro Polifonico di Ruda diretto da Fabiana Noro (Lignano Sabbiadoro, 13 luglio), Anais Drago (Aquileia, 1 agosto), Stefan Milenkovich con Simone Soldati (Cervignano, 9 agosto), Lemberg Trio (Arta Terme, 18 agosto), Gabriele Palmieri e Ferdinando Mussutto (Duino Aurisina, 30 agosto), Julia Berinskaya e l'Orchestra del Tartini di Trieste (Latisana, 22 novembre). Chiusura il 29 dicembre nella sinagoga di Gorizia con la Ziganoff Klezmer Band. Lunedì 25 maggio 2020, al Teatro Verdi di Trieste, si esibirà la pianista serba Ivana Damjanov, migliore musicista selezionata tra gli allievi delle Accademie esibitisi nell'edizione 2018 della rassegna. —
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