Nell’isola riflessa una voce inascoltata del Novecento

Convivono non pacificamente “l'eremita” e il “pirata” nell'esistenza di Fabrizia Ramondino che ne 'L'isola riflessa' battagliano senza pietà per star dentro a quello che – innovativamente – Fabrizia chiama" consorzio civile”. È la condizione umana nella sua fragilità ma anche nel suo fulgore a far gola alla scrittrice napoletana che nell'isola di Ventotene trascorre due mesi da osservatrice della natura umana che in quel consorzio ambito e temuto àncora a intime riflessioni, appunti botanici, confessioni e geografie esistenziali. Un libro imprescindibile per chi voglia conoscere una delle più grandi – e inascoltate – voci del Novecento italiano. Autrice anche di “Passaggio a Trieste” (2000), nei vent’anni dalla legge Basaglia, con le voci del Centro donna salute mentale di Trieste. (Lìbrati Libreria delle donne di Padova )
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