Ninchi a Roma, il vizio di famiglia era il cinema

ROMA. Fino al 12 marzo la Sala Trevi di Roma, in vicolo del Puttarello 25, ospita la rassegna "Un vizio di famiglia: i Ninchi e il cinema". Curata da Arianna Ninchi (figlia di Arnaldo e anche lei attrice), in collaborazione con Gianfranco Pannone e con la Cineteca Nazionale, propone sedici proiezioni a ingresso libero per ricordare questa specialissima famiglia di attori italiani.
Quasi cent'anni di cinema: da "Scipione l'Africano" di Carmine Gallone del 1937 con Annibale a "L'uomo che ama" di Maria Sole Tognazzi con Arnaldo, passando per "Vivere in Pace" di Luigi Zampa, con cui Ave, vissuta a lungo a Trieste, vinse il Nastro d'argento per la migliore interpretazione femminile nel 1947.
L'incontro per approfondire le vicende umane e artistiche di Annibale, Carlo, Ave, Alessandro e Arnaldo si terrà domani 10 marzo alle 21.30 moderato da Boris Sollazzo con Arianna Ninchi, Gianfranco Pannone e Pasquale Pozzessere.
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