Parlando di libertà Wole Soyinka apre oggi a Pola la Fiera del libro

È la manifestazione editoriale più importante  della Croazia con oltre duemila ospiti fra scrittori editori e traduttori



Inizia oggi la 24a Fiera del libro di Pola (“Sanjam Knjige”), dedicata quest’anno al tema della libertà. Il programma, che durerà fino al 9 dicembre prossimo, vedrà la partecipazione di oltre 2mila ospiti, tra cui scrittori, traduttori, editori ed artisti.

Tra gli invitati d’eccezione, figurano il drammaturgo e scrittore nigeriano Wole Soyinka (premio Nobel per la letteratura nel 1986), il filosofo e saggista tedesco Peter Sloterdijk o ancora lo scrittore spagnolo Javier Cercas.

«La fiera del libro di Pola è un evento che raduna oltre 60mila persone nell’arco di una decina di giorni» spiega Iris Mošnja, tra gli organizzatori del festival. Appuntamento immancabile per il mondo dell’editoria in Croazia, la “sanjam” di Pola - un gioco di parole tra “sajam” (fiera) e “sanjati” (sognare) - può vantare la bellezza di «oltre 20mila libri venduti in dieci giorni», a dimostrazione che «non è vero che i croati non leggono», assicura Mošnja. Anzi, «il successo del nostro del nostro festival dimostra che c’è un grande interesse per la letteratura».

Ivan Sršen, direttore della casa editrice Sandorf, è dello stesso avviso. «La Croazia - spiega Sršen - un mercato piccolo, ci sono appena 4 milioni di abitanti e molti dispongono di un livello di reddito limitato. Per questo, vendere libri non è facile, considerati anche gli alti costi di produzione che abbiamo». Tuttavia, aggiunge l’editore, «il numero dei libri presi a prestito nelle biblioteche è in costante aumento e questo significa che c’è una domanda da parte del pubblico». La sua casa editrice, fondata appena dieci anni fa, pubblica in media 25 titoli l’anno e ha un catalogo di 180 libri.

Ma nonostante le piccole dimensioni, è stata proprio la Sandorf a permettere di portare a Pola il Nobel Soyinka e il filosofo Sloterdijk. Wole Soyinka, che negli anni Sessanta fu imprigionato per essersi opposto alla guerra in Biafra, aprirà il festival oggi con un intervento sulla libertà (ore 19).

Una parte importante della programmazione sarà poi dedicata alla Macedonia, con la presenza anche del ministro della Cultura di Skopje Robert Alagjozovski.

«Tutti gli invitati stranieri si esprimeranno in inglese con traduzione consecutiva», anticipa Iris Mošnja. Ma ci sarà anche un intervento in italiano, da parte del fumettista bolognese Vittorio Giardino, presente questo sabato.

Nel passato, la fiera di Pola, lanciata all’indomani della guerra nel 1995, ha accolto anche Umberto Eco, Claudio Magris e Erri De Luca. —





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