Riccardo Chiarion, note per ricordare John Taylor

Questa sera al Teatro Verdi di Gorizia presentazione dal vivo del cd “Waves” del chitarrista

GORIZIA. Riccardo Chiarion ha scritto le musiche per un cd con un mostro sacro del jazz quale John Taylor. Tale cd, dal titolo “Waves”, è uscito da poco; oltre alla chitarra di Chiarion e al pianoforte di John Taylor possiamo in esso ascoltare la voce di Diana Torto, il sax di Julian Siegel, il contrabbasso di Alessandro Turchet e la batteria di Luca Colussi. Ma “Waves” è anche il titolo del concerto di questa sera che, al Teatro Verdi di Gorizia, precisamente alle 20.45, vedrà la prima presentazione assoluta, ovviamente in musica, del cd, formato da undici tracce per quasi sessanta minuti di musica.

Il concerto rientra nel cartellone del 25.mo festival “Castello di Gorizia. Premio Francesco Macedonio” organizzato dal Collettivo Terzo Teatro.

«Quello di “Waves” - afferma Chiarion - è un jazz che vuole raggiungere la sensibilità delle persone, che vuole andare incontro alla gente. Lo definirei melodico, vario, pieno di colori ed energie: brillante, insomma, non scuro, non triste».

Volendo accostarlo a quello di qualche nome illustre? «L’ispirazione per questo lavoro mi è stata data da Kenny Wheeler, Bill Evans, Pat Metheny»,- afferma il musicista goriziano, classe 1974, docente di chitarra jazz al Tartini di Trieste (dove si è diplomato), on the road già da 25 anni con presenze numerose in festival nazionali e internazionali al fianco, tra gli altri, di Kenny Wheeler, Chris Laurence, Eric Vloeimans, Yuri Goloubev, Martin France, Glauco Venier, Pietro Tonolo, Klaus Gesing, Alfred Kramer oltre che dello stesso John Taylor.

Questa sera, a Gorizia, lo si potrà applaudire assieme a Julian Siegel, Alessandro Turchet, Luca Colussi e a Diana Torto. Il sottotitolo del concerto è “Remembering John Taylor”: il grande pianista (e compositore) britannico, infatti, è morto lo scorso luglio, colpito da un attacco cardiaco durante un concerto in Francia; non ha quindi fatto in tempo a vedere l’uscita del cd. «La scelta di non sostituire John Taylor per la prima esecuzione di “Waves” fa parte dell’omaggio: la sua cattedra, stasera, resterà volontariamente vacante», dice Chiarion.

Infine, un auspicio: «Spero che questo progetto possa trovare l’interesse di molti organizzatori della scena jazz regionale (e non solo): “Waves” è pronto, ma terrei, ora, venisse da tanti ascoltato».

Agostino Nalgi

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