Ricciarelli: «Domingo seduttore? Con me non ci ha mai provato»

Stasera, primo ottobre, al Verdi lo spettacolo per i cinquant’anni di carriera della soprano. Fra gli ospiti Alfonso Signorini, Morgan, Amedeo Minghi, Mario Biondi

TRIESTE Sarà una grande serata quella di oggi, primo ottobre,alle 21 al Teatro Verdi, per celebrare cinquant’anni di carriera del soprano Katia Ricciarelli, con il concerto “Vivere una fiaba”. «Sono stati 50 anni di soddisfazioni e sono davvero emozionata di avere raggiunto questo traguardo per il quale c’è voluto un grande impegno, tanto studio e tanto lavoro», afferma la Ricciarelli. In questi anni il soprano non ha solo cantato, ha curato la direzione artistica di alcuni festival importanti e firmato regie di opere. «È una sfida - dice - ma io amo le sfide. Avendo molta esperienza, perché questi sono lavori in cui non ci si improvvisa, mi sono messa in gioco».

Katia Ricciarelli canta a Trieste la sua fiaba lunga cinquant’anni
16/01/2017 Roma. Rai. Trasmissione televisiva Porta a Porta. Nella foto Katia Ricciarelli


Oltre all’opera, dunque, anche attrice per cinema, teatro e musical. E ha condotto diversi programmi tv. Cosa manca?

«C’è una cosa che non farò mai ed è ballare! Anche se, per l’operetta Eva ho dovuto cimentarmi con qualche passo di can can che ho eseguito con grande circospezione».

Lei da ragazzina ha lavorato in una fabbrica di mangiadischi, oggi invece ci sono migliaia di dischi realizzati con la sua voce. Un bel salto.

«Ho iniziato a tredici anni, costruivo i mangiadischi per pagarmi il conservatorio. Mi sono sempre impegnata al massimo».

Insieme a Pavarotti il suo è uno dei volti che hanno tenuto alta l’attenzione sull’opera, anche quando il pubblico si era un po’ allontanato dal genere.

«Innanzitutto direi che avevamo un peso ben diverso...ma sono felice di aver contribuito a comunicare l’aspetto gradevole del recitare non solo attraverso le note. La voce è importante ma io sono convinta che anche l’aspetto aiuti. Montserrat Caballé aveva una voce straordinaria, come Pavarotti, ma i cantanti oltre a cantare dovrebbero anche tenere conto di altri aspetti».

Con i recenti casi “meetoo” di Domingo e Grigolo, accusati di molestie, il mondo dell’opera vive un momento delicato. Che ne pensa?

«Innanzitutto si deve fare chiarezza e capire se ci sia un fondo di verità o se siano illazioni. Da donna che si batte per le donne che hanno subito violenza questi argomenti mi fanno stare male. Però mi fa pensare che queste persone dopo tanti anni decidano di accusare, in questo modo, anche perché in molti casi mi viene da chiedermi che fine abbiano fatto loro. Io personalmente ho lavorato con Domingo e sono sempre stata una bella ragazza, ero quindi appetibile, e con me si è sempre comportato in modo molto galante, mai una molestia».

Stasera canterà affiancata da molti ospiti e con l’orchestra del Verdi diretta da Fabrizio Maria Carminati, coadiuvato da Valter Sivilotti e Leonardo Quadrini. Cosa ci aspetta?

«Ci sarà di tutto stasera. Presenta Alfonso Signorini per Mediaset che trasmetterà la serata prossimamente e ci saranno tanti artisti. Ho voluto che ci fosse spazio anche per quella che viene chiamata musica leggera, ma che io amo tanto e che non considero affatto leggera. Ci sarà Morgan che è un artista di grandissimo talento, e ci sarà Mario Biondi. Io adoro la voce splendida di Biondi. Ma ci sarà anche Amedeo Minghi che nel 1985 mi ha portata a Sanremo ma che è anche il primo cantante che mi ha dedicato una canzone». —
 

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