Scontroso e perfezionista Ritratto del mito Nureyev

Negli anni Quaranta del secolo scorso, nella gelida città sovietica di Ufa, di certo in pochi avranno scommesso sul futuro di quel ragazzino solitario nato su un treno in corsa e cresciuto in povertà, non immaginando che un giorno sarebbe diventato uno dei più grandi ballerini di sempre: è un ritratto appassionato, ma anche un efficace affresco storico il film “Nureyev - The white crow”, terza prova nella regia di Ralph Fiennes.
Il film, tratto dal libro “Nureyev. La vita” di Julie Kavanagh (in libreria con “La nave di Teseo”), vuole far conoscere da vicino la figura del danzatore (qui interpretato da Oleg Ivenko) nel periodo iniziale della carriera, prima che diventasse una leggenda.
Scontroso, passionale, incline agli eccessi, egoista e spietato prima nei confronti di se stesso e poi degli altri, ma anche perfezionista fino all’ossessione e incredibilmente tenace: è questo il carattere di Nureyev che il film racconta, accanto alle radici della sua storia familiare e ai primi anni difficili della formazione, proprio per svelare ciò che ha reso il ballerino un “white crow”, un outsider destinato a diventare un mito.
Ambientato principalmente tra San Pietroburgo e Parigi (luoghi centrali nella vita di Nureyev), il film punta molto sull’autenticità, anche grazie all’utilizzo di ballerini e attori russi, con le eccezioni di Adèle Exarchopoulos, che interpreta Clara Saint, amica del ballerino con cui ebbe un rapporto di grande complicità, e dello stesso regista Fiennes nei panni del maestro di danza Alexander Pushkin.
La storia inizia a Ufa, nella Russia degli anni Quaranta, dove Nureyev è un bambino povero, con poche prospettive. Poi il racconto arriva agli anni da studente di danza a Leningrado, fino alla decisione di emigrare in Occidente nel 1961 e di abbandonare la patria pur di essere libero.
La struttura narrativa in tre tempi scelta dal regista appare funzionale in un film che non solo celebra l’artista ma racconta l’uomo, fotografandone il carattere e la sua evoluzione, senza dimenticare di allargare lo sguardo alla società dell’epoca. —
P.L.
Nureyev - The white crow
di Ralph Fiennes con Oleg Ivenko, Ralph Fiennes, Louis Hoffmann
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