Stanley Tucci: «Trump taglierebbe ancora i fondi all’arte»

“Final Portrait”, film sull'arte e sulla creatività con al centro uno degli artisti più singolari e problematici del Novecento, Alberto Giacometti (famoso per le sue sculture filiformi e inquiete), è...
NEW YORK, NY - FEBRUARY 08: Actor Geoffrey Rush attends a dinner honoring Geoffrey Rush's performance in the Weinstein Company's "The King's Speech" at the Mandarin Oriental Hotel on February 8, 2011 in New York City. (Photo by Jason Kempin/Getty Images for The Weinstein Company)
NEW YORK, NY - FEBRUARY 08: Actor Geoffrey Rush attends a dinner honoring Geoffrey Rush's performance in the Weinstein Company's "The King's Speech" at the Mandarin Oriental Hotel on February 8, 2011 in New York City. (Photo by Jason Kempin/Getty Images for The Weinstein Company)

“Final Portrait”, film sull'arte e sulla creatività con al centro uno degli artisti più singolari e problematici del Novecento, Alberto Giacometti (famoso per le sue sculture filiformi e inquiete), è stato presentato ieri in anteprima mondiale alla Berlinale 2017 dal regista-attore Stanley Tucci al suo quinto lungometraggio. Il film, in Italia probabilmente in autunno, ha come protagonisti Geoffrey Rush (foto), nel ruolo dell'artista svizzero e Armie Hammer (presente anche in “Call me by your name” di Luca Guadagnino) in quello del famoso critico americano James Lord. In conferenza stampa, ieri a Berlino, non poteva mancare una domanda sul rapporto tra Donald Trump e l'arte: «Se la sua amministrazione potesse, taglierebbe ancora di più i finanziamenti», ha detto Tucci, criticando l’atteggiamento del neo-presidente sul tema dell’educazione.

Al centro di “Final Portrait” c’è appunto un ritratto. Quello che Giacometti nel 1964 decise di fare all'amico critico James Lord. In un gioco continuo 'di fare e disfare’ si consuma l'amicizia tra artista e critico costretto più volte a rimandare il ritorno negli Usa (resterà ben 15 giorni invece dei due previsti). Tratto dall'ultima biografia sull'artista, dello stesso James Lord, il film di Tucci non manca di raccontare la vita scombinata di Alberto Giacometti, divisa tra moglie, amante e alcol.

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