“Sugarlove” e “My Tyson” sullo schermo in piazza Verdi

trieste. Hanno battezzato il loro figlio Tyson, un nome che concentra in sé tutta quella voglia di riscatto da un'esistenza irta di difficoltà. Si chiama così, "My Tyson", anche il corto di Claudio Casale che scende stasera nel ring di Maremetraggio, a contendersi il premio del pubblico in piazza Verdi con gli altri nove short in concorso. Gli spettatori assisteranno curiosamente anche a una doppietta registica non comune: i riflettori saranno puntati sulla regista, ovunque premiatissima, Laura Luchetti, il cui corto "Sugarlove" aprirà la selezione alle 21.30 mentre il lungo, sempre firmato da lei, “Fiore gemello”, correrà per la selezione di Nuove Impronte alle 20 al Teatro Miela.
Sarà la stessa autrice a presentare il film, un emozionante on the road con al centro un lui e una lei, entrambi giovanissimi, in fuga in una Sardegna di grande suggestione, che parla d'amore, di esilio e di ricerca di una vita migliore. E se nella finzione lei figura essere la figlia di un trafficante di migranti, e lui stesso è un migrante giunto su un barcone in una terra sconosciuta, gli interpreti Anastasyia Bogach e Kallil Kone sembrano aver vissuto sulla propria pelle un cortocircuito tra realtà e finzione. Anastasyia, come ha spiegato Luchetti, è arrivata in Italia a quattro anni dall’Ucraina in un van, Kallil con un barcone dalla Libia, dopo esser fuggito a piedi dalla Costa d’Avorio. La regista l'ha incontrato proprio in un centro d'accoglienza: «Quel viaggio - ha dichiarato - ce l’avevano dentro». Il film, acclamato per la delicatezza di tocco, si delinea come uno degli appuntamenti del festival da non mancare.
Giovanissimo è anche il protagonista di "My Tyson": è il pugile Tyson Alaoma, nato a Roma da genitori nigeriani, campione italiano di boxe nella categoria Youth 81kg. Il regista Casale, che arriverà a Trieste per il gran finale di ShorTs il 5 e 6 luglio, conduce una doppia narrazione dove Patience, madre del ragazzo e sarta della comunità nigeriana di Tor Bella Monaca, racconta la storia della famiglia, il viaggio migratorio e le difficoltà incontrate in Italia al figlio che si prepara al prossimo incontro. Con questo lavoro, il regista romano ha vinto il premio come miglior documentario della sezione MigrArti alla 75° Mostra del Cinema di Venezia.
Se i due poli cinematografici di ShorTs non mancano quindi di offrire visioni importanti, il terzo, l'hub di piazza della Borsa, ospiterà alle 19.30 le premiazioni della 24Hours Comics Marathon. A conferire i riconoscimenti, insieme al già annunciato Giopota, ci saranno l’animatore e illustratore Dr. Pira, premio Micheluzzi 2019 al Napoli Comicon, Menotti, co-autore della sceneggiatura dell'acclamato "Lo chiamavano Jeeg Robot”, e l’illustratrice Ilaria Palleschi, autrice del romanzo grafico “Nina che disagio”.
F.G.
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