“Tom & Jerry”, un ricco cast animato e tante gag a misura dei più piccoli

il ritorno
Il gatto e il topo più famosi della televisione tornano sul grande schermo quasi a trent’anni di distanza dal lungometraggio del 1992, mescolando animazione e live-action, e senza discostarsi troppo dal concept originale.
Il campo in cui si muove il regista Tim Story è arcinoto, la storia di “Tom & Jerry” senza strappi né sorprese, creata solo per mettere in scena la loro fortunata e longeva rivalità. Siamo a New York, in un lussuoso albergo. Tom è in cerca di successo e vorrebbe sfondare come pianista; Jerry desidera semplicemente una nuova casa. E quando l’hotel decide di ospitare l’evento dell’anno, i nostri eroi ne combineranno davvero di tutti i colori, mettendo in seria difficoltà l’organizzatrice Kayla, una ragazza che ha trovato questo impiego con l'inganno…
“Tom & Jerry” trova il suo punto di forza nella realizzazione: integra perfettamente personaggi realizzati in CGI con umani, oggetti e ambienti, sfrutta una tecnica che fa sembrare l’animazione fatta a mano. Ciò che meno convince è lo script, incapace di creare una base narrativa che vada oltre il semplice pretesto, che fa solo da sfondo alle gag e alle scorribande del duo protagonista.
Dispiace, perchè il cast animato è davvero ricco, comprende pavoni, piccioni, persino elefanti e il noto bulldog Spike. Una varietà che fa bene al racconto, efficace anche quando riguarda i comprimari umani, a partire dalla Kayla interpretata da Chloe Moretz. Soddisfazione parziale, dunque, per un pubblico adulto; divertimento garantito solo ai più piccoli. —
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