Torna Ciro di Gomorra ecco la vita dell’Immortale

ROMA. Intrighi, faide, tradimenti ma soprattutto lui...’Ciruzzo’. Ciro di Marzio è vivo ed è tornato, e questa volta lo fa al cinema con il film ’L’Immortale’, lo spinoff diretto e interpretato da Marco D’Amore da giovedì. Un capitolo a sè stante di Gomorra raccontato attraverso il punto di vista di uno dei suoi personaggi più controversi e amati: un film capace di fare da ponte tra la quarta stagione (già trasmessa) e la quinta serie. Ambientato tra la Napoli degli anni ’80 post-terremoto e la capitale della Lettonia, Riga, degli anni moderni, la storia è un continuo dialogo tra il presente di Ciro, esiliato sul Baltico, e il suo passato da orfano. La pellicola si apre con l’immagine del corpo di Ciro che affonda nelle acque scure del Golfo di Napoli, colpito al petto da Genny Savastano. E mentre sprofonda, affiorano i ricordi. I suoni attutiti dall’acqua si confondono con le urla... è il 1980 e la terra trema, i palazzi crollano ma sotto le macerie si sente il pianto di un neonato: è Ciro, da quel giorno chiamato da tutti l’Immortale. Anni dopo sopravvive anche al fatidico sparo. Il film racconta l’infanzia per strada, i furti, le guerre tra fazioni in lotta.

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