Tornano i Pokémon con il detective Pikatchu

I Pokémon evocano gli anni Novanta, quelli del Game Boy e dei videonoleggi Blockbuster, ma è nel 1996 che nasce la The Pokémon company e si dà il via al franchise. Dopo decine di videogiochi, due serie animate, una ventina di film e diversi special tv, dopo un numero praticamente infinito di gadget e il successo di Pokémon Go, arriva anche il primo film in live action. Diretto da Rob Letterman, già regista dei film per ragazzi “Shark Tale”, “Mostri contro Alieni” e “Piccoli brividi”, “Pokémon: Detective Pikatchu” ci catapulta nella tentacolare città di Ryme City, fusione perfetta di Tokio, Londra e New York. Qui, il ventunenne Tim Goodman (Justice Smith) è una delle pochissime persone a non avere un Pokémon, fatto per cui è visto con sospetto in una città dove la parola d’ordine è integrazione e i Pokémon sono spiriti guida. È la misteriosa scomparsa di suo padre, il poliziotto Tim, a fargli incontrare il detective Pikatchu, umorismo pungente, aspetto dolce e dipendenza dalla caffeina. Insieme cercheranno di scoprire cosa è successo a Tim, che sembra stesse indagando su esperimenti sospetti sui Pokémon. Film per ragazzi ma capace di rivolgersi ad un pubblico ben più vasto. Grazie all’umorismo, affidato nella versione originale a Ryan Reynolds, e ai temi, che vanno dal cambiamento climatico all’integrazione. I riferimenti al mondo videoludico a cui il film liberamente si ispira sono tantissimi, ma questo mistery thriller guarda anche ai polizieschi anni Settanta, rimandando alle loro atmosfere. L’animazione è impressionante, Pikachu sembra più vero degli esseri umani protagonisti. Ha una storia e un vissuto speciale, che lo rende diverso da tutti gli altri. Porta un capellino alla Sherlock Holmes, investiga come il miglior Lennie Briscoe e strizza l’occhio alle donne in perfetto stile Magnum P. I. mentre sorseggia il caffé più buono della città, istruendo il proprio collega con quella voce da personaggio vissuto, di chi ne ha viste tante. Sguardo folle e perenne mal di testa, stressato e comicissimo, all’interno di un matrimonio di immagini di invidiabile armonia.

Pokémon: Detective Pikachu di Rob Letterman con le voci di Francesco Venditti, Manuel Meli

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