Gli artisti del fumetto reinterpretano le pietre miliari del cinema

Entra nel vivo a ShorTs la Comics Marathon. Quasi 100 partecipanti all’edizione del decennale 

Federica Gregori
Fumetti in concorso alla Comics Marathon
Fumetti in concorso alla Comics Marathon

Selezionare cinque titoli da una lista di evergreen e proporre il film che più ha segnato la propria crescita. Iniziare la sfida con una character sheet reinterpretando James, il nuovo protagonista di quest’edizione. Aspettare sui social la conferma del film assegnato e poi via, verso un mese di pura creazione artistica. Pur semplificata, è stata questa la scaletta che hanno dovuto rispettare i partecipanti alla ShorTS Comics Marathon, colonna di ShorTS che quest’edizione festeggia il decimo anno di vita.

Sull’onda dell’entusiasmo delle passate edizioni hanno risposto da tutta Italia inizialmente in 103, poi riducendosi fisiologicamente a 92 man mano che la sfida entrava nel vivo. Disegnatori più rodati o absolute beginners, senza alcun limite di età o genere, gli illustratori sono andati sciolti già dove il normale cinefilo si sarebbe arenato: come scegliere i preferiti in una lista di 200 capolavori, che inizia con la tripletta da infarto “Gioventù bruciata” di Nicholas Ray, “I 400 colpi” di François Truffaut, “Fino all’ultimo respiro” di Jean-Luc Godard? E continuando poi con “Le iene” di Tarantino – tra gli autori più presenti, con “Kill Bill” e l’immancabile “Pulp Fiction” – “L’attimo fuggente” di Peter Weir, “American Beauty” di Sam Mendes, “Trainspotting” di Danny Boyle, “Stand by me” di Rob Reiner ma anche magnifici outsider come “Quadrophenia” di Franc Roddam, “Elephant” di Gus Van Sant, “Hostel” di Eli Roth.

Pietro Salateo, editor e artista dell'episodio finale di questa edizione della maratona
Pietro Salateo, editor e artista dell'episodio finale di questa edizione della maratona

Non è una scelta casuale: il tema degli evergreen celebra il decimo anniversario della manifestazione, e invita i partecipanti a confrontarsi con le opere che hanno lasciato un segno duraturo. «I dieci anni? Sembra ieri quando, tra le mura del Castello di San Giusto, iniziava timidamente l’avventura – ricorda Francesco Paolo Cappellotto, ideatore e anima del contest dal principio –: un tour de force di 12+12 ore in cui fumettisti in erba scrivevano e disegnavano un fumetto tutti insieme. Da allora, la maratona ne ha fatta di strada: la discesa in piazza della Borsa, il confinamento alla Casa del Cinema, decimati ma non fermati dalla pandemia, l’approdo online e l’apertura a tutta Italia». Poi la trasformazione: addio alle 24 ore e spazio alla modalità staffetta della durata di un mese. Ma resta intatta la natura originale: quella di una comunità che celebra il cinema attraverso il fumetto.

«Chi è il nuovo personaggio James? Siamo ancora nel futuro - spiega Cappellotto - lo stesso di Mary-L, ragazza che per anni si è rifugiata dietro i social comunicando solo attraverso emoticon: protagonista di “Ultrapink” lo scorso anno, cercava di recuperare le espressioni dalle grandi dive del cinema. Quest’anno il testimone passa a James, già comprimario di Mary-L e personaggio che si era distinto per la forte personalità. Toccherà a lui portare avanti il progetto di salvare il cinema: salterà di titolo in titolo, attraversando quelle opere che ci hanno fatto crescere e contribuito a renderci ciò che siamo oggi».

«Siamo partiti in 103, con cui abbiamo trascorso un mese intero dal 15 maggio al 14 giugno – continua – seguendoli, correggendo e assumendo il ruolo del primo lettore, così che potessero avere un occhio esterno. Sono arrivati al traguardo in 92: senza portare questo mare magnum ai giudici, con gli altri editor Francesco Bonerba e Pietro Salateo selezioneremo circa 45 opere da sottoporgli, una ventina delle quali andranno a comporre un volume cartaceo. I disegnatori triestini? Sono due: Paolo Mizzan che farà “Il Corvo” e Matteo Arzon, che ha partecipato alla prima maratona storica, che interpreterà “Capitan Uncino”».

Per la prima volta la giuria si aprirà ad altre professionalità del mondo del fumetto: «Avremo sì fumettisti noti come Matteo De Longis e Jacopo Starace ma anche quello che penso sia il più grande grafico editoriale di fumettistica in Italia, Lorenzo Bolzoni della Bao Publishing, poi lo sceneggiatore Marco B. Bucci e la fotografa, che ha lavorato anche con Getty Images, Rosdiana Ciaravolo: sabato 4 alle 15 Bolzoni e Bucci arriveranno per tenere una piccola masterclass, un’intervista con me, quindi le premiazioni in Sala Xenia, che da domenica sta ospitando la mostra, visitabile gratuitamente, delle migliori tavole».

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