Premio Trieste Next, annunciata la cinquina: quattro donne e un uomo in corsa per il Science Book of the Year
Selezionati i 5 testi finalisti della 4ª edizione del premio letterario tra oltre 60 candidati. Dai segreti dei virus all'impatto climatico sulla storia, fino alla medicina di genere e al senso del tatto. Appuntamento dal 25 al 27 settembre al festival della ricerca per il voto della giuria dei lettori

Quattro donne e un uomo per cinque libri che attraversano la scienza passando dai microrganismi al senso del tatto. È l’identikit della cinquina finalista del Premio Trieste Next – Science Book of the Year, istituito all’interno del festival Trieste Next per dare risalto alla produzione editoriale più recente che racconta e analizza il mondo della ricerca.
Antonella Fioravanti con “Viaggio nel mondo invisibile” accompagna il lettore nel brulicare invisibile di batteri, virus e organismi unicellulari che custodiscono gli equilibri del pianeta.
Vincenzo Levizzani in “Storia del mondo in 10 tempeste” dimostra come nebbia, vento e tempeste abbiano da sempre deciso le sorti della storia umana. C’è poi il sapere femminile rimasto per secoli ai margini della medicina ufficiale, a cui Daniela Minerva restituisce voce con “Medicina femminile plurale”, e la vertigine di chi si affida alla scienza nel momento più fragile, quello della malattia, raccontata da Beatrice Mautino in “Vertigine”. Chiude la cinquina il tatto, il senso più antico e oggi più trascurato, che Marta Paterlini riporta al centro della nostra umanità con “La pelle che pensa”).
L’annuncio dei finalisti della quarta edizione del Premio Trieste Next – Science Book of the Year, promosso da ItalyPost e Comune di Trieste, con la presidenza scientifica dell’Università di Trieste, è stato dato ieri al termine della selezione operata dalla giuria scientifica tra i 60 libri candidati dalle case editrici. Gli autori finalisti parteciperanno alla quindicesima edizione di Trieste Next, intitolata “La forma del pensiero. Interazioni tra cervelli e intelligenze” e in programma dal 25 al 27 settembre a Trieste. In quei giorni il festival farà da vetrina agli incontri con i cinque autori, ciascuno introdotto da un giurato. A decretare il vincitore sarà la giuria dei lettori, composta da oltre 200 appassionati di divulgazione scientifica provenienti da tutta Italia, che premierà l’opera vincitrice domenica 27 settembre sul palco di Next.
La rosa dei testi in corsa per la vittoria è stata decretata come detto dalla giuria scientifica, presieduta da Donata Vianelli, rettrice dell’Università di Trieste, e composta da Fabrizio Brancoli (vicedirettore Gruppo Nem Nord Est Multimedia); Gabriele Beccaria (giornalista Tuttoscienze de La Stampa), Maurizio De Blasio (assessore alle Politiche dell’Educazione del Comune di Trieste), Leonardo De Cosmo (giornalista scientifico Ansa e Le Scienze), Paola Del Negro (direttrice generale Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS), Fabio Pagan (giornalista scientifico), Marco Panara (giornalista la Repubblica Affari & Finanza), Nicla Panciera (giornalista scientifica), Paola Pica (giornalista Corriere della Sera Innovazione), Caterina Petrillo (presidente Area Science Park), Nico Pitrelli (Sissa, Trieste), Davide Re (giornalista scientifico Avvenire), Fabio Sottocornola (giornalista Corriere della Sera), Camilla Valletti (caporedattrice L’Indice della Settimana).
«Anche quest’anno i libri di divulgazione scientifica in gara riflettono vari ambiti del sapere che hanno un impatto fortissimo nella società – commenta Vianelli –. Portarli all’attenzione del pubblico sempre più vasto di Trieste Next è l’obiettivo che ci siamo posti: una maggiore consapevolezza del ruolo della scienza nella vita quotidiana è fondamentale».
«Promozione della lettura e divulgazione scientifica si intrecciano in questo premio, giunto alla quarta edizione con sempre maggiore successo. La crescita individuale e il progresso della collettività non possono che passare da conoscenza e consapevolezza, e sono certo che questa iniziativa, inserita nel più ampio contenitore di Trieste Next, fornisca in quest’ambito un significativo contributo, coniugandolo con il giusto spazio allo svago e all’espressione artistica», dichiara De Blasio. «La divulgazione scientifica rende la conoscenza un bene di tutti, e il Premio Trieste Next – Science Book of the Year nasce per riconoscere i libri che uniscono rigore e accessibilità. E la cinquina di quest’anno conferma questa ambizione», afferma Antonio Maconi.
L’edizione 2025 del Premio Trieste Next – Science Book of the Year ell’Università è stata vinta da Martina Ardizzi con “L’algoritmo bipede” . Prima di lei, nel 2024, il riconoscimento era andato a Piero Martin con “Storie di errori memorabili” , e nel 2023 a Francesca Grazioli con “Capitalismo carnivoro” . Il Premio si inserisce nel programma di Trieste Next che, a settembre, porterà nella città della conoscenza 100 eventi (talk, laboratori, concerti, spettacoli e mostre) e 300 relatori.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








