Trieste e Bergamo unite dalle note. Due Cappelle oggi a San Giusto

«Sarà una celebrazione molto particolare dal punto di vista musicale quella che si svolgerà nella cattedrale di San Giusto». Così il direttore della Cappella Civica di Trieste, Roberto Brisotto, presenta alla città l’innovativo progetto di collaborazione tra la storica realtà tergestina e un’altra prestigiosa cappella musicale, quella della Basilica di Santa Maria Maggiore in Bergamo guidata da Cristian Gentilini. «Per l’occasione della festa del santo patrono della città - spiega - oggi, dalle 10, animeremo la liturgia assieme a un quartetto vocale in rappresentanza del coro lombardo, sancendo una sorta di “gemellaggio liturgico-musicale” che proseguirà l’8 dicembre, quando sarà la nostra realtà a visitare la splendida basilica bergamasca per cantare in occasione dell’Immacolata Concezione».
La collaborazione non si limiterà solo all’esecuzione musicale ma si estenderà anche alla scelta delle musiche proposte che forniranno un quadro rappresentativo del diverso stile, repertorio e “personalità” artistica delle due istituzioni. «Il repertorio della Cappella musicale di Santa Maria Maggiore a Bergamo, oltre a rivolgersi a quello storico, è teso a valorizzare in modo significativo il repertorio del ’900, anche di autori italiani».
Il programma che verrà eseguito, dunque, sarà una sintesi di queste varie tendenze e permetterà di ascoltare, insieme alla maggior parte delle musiche tradizionalmente eseguite dalla Cappella Civica, anche qualche brano diverso per stile e gusto estetico. Saranno presenti, naturalmente, i due celebri “Inni a San Giusto”: quello antico aquileiese, adattato da Marco Sofianopulo, e quello di Emilio Busolini; salmo e alleluia saranno quelli composti nel 2005 dallo stesso Sofianopulo mentre completeranno il programma il mottetto “Justus ut palma florebit” di Joseph Gabriel Rheinberger e il “Dominus pascit me” di Roberto Brisotto, col testo del noto Salmo 23 (“Il Signore è il mio pastore”).
L’Ordinario (Kyrie, Gloria Sanctus ed Agnus Dei) sarà invece a firma di Gentilini: si tratterà della “Missa Cum Jubilo”, partitura costruita alternando l’esecuzione di parti dell’omonima conosciutissima messa gregoriana dedicata alla Vergine Maria a brevi sezioni polifoniche dallo stile più libero e personale, eseguite da un gruppo ristretto di cantori. La funzione sarà naturalmente seguita, la sera, da quella dei Vespri; entrambe saranno presiedute dall’arcivescovo di Trieste e accompagnate dal canto della Cappella Civica. —
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