Trieste e la politica internazionale ospiti e dibattiti al Centro Veritas

TRIESTE
Portare la politica internazionale a Trieste e Trieste nella politica internazionale. Con questa finalità prenderà avvio il 9 ottobre il corso di geopolitica ‘Una strategia per Trieste’, organizzato a cura del centro Veritas, del Limes Club Trieste e di Limesonline. Gli incontri si svolgeranno da ottobre a gennaio 2021 all’ex ospedale militare in via Fabio Severo 40 con inizio alle 18.30 e con accesso libero fino a esaurimento dei posti. Il primo incontro, previsto per il 9 riguarderà il nord Africa; il 16 ottobre si parlerà di Iran, il 23 della Russia e il 30 della Cina. In novembre di scena Sudamerica, Stati Uniti e Mediterraneo; in dicembre Jihadismo e in gennaio Sahel e Balcani occidentali. I relatori saranno tutti giovani under 35, per due terzi membri della redazione di Limes.
«Trieste si merita un dibattito pubblico informato, visto la centralità che la città possiede”, spiega Simone Benazzo, giornalista freelance che scrive per Limes e Linkiesta, responsabile scientifico del corso. L’intento degli incontri è coinvolgere nel dibattito alcuni esperti con taglio più accademico e altri invece più orientati alla politica effettiva, per presentare un ventaglio di approcci e offrire alla cittadinanza dieci serate in cui riflettere sulla geopolitica e sulla politica internazionale, approfondimenti dedicati a temi o attori principali. Nelle intenzioni degli organizzatori il corso diventerà un appuntamento a cadenza annuale, così si spiega come mai attori di rilievo sulla scena geopolitica mondiale, come la Turchia, non sono stati trattati in questo ciclo.
Il corso fa parte del progetto culturale 2020-2021 del Centro Culturale Veritas, dal titolo ‘TeoMed. Mediterraneo luogo teologico di transiti, conflitti, dialoghi’. Il centro, attualmente diretto da padre Luciano Larivera, è espressione della comunità dei gesuiti di Trieste e intende così mettere in pratica le indicazioni di papa Francesco ai teologi: dialogare con altre fedi, oltre che con scienze, arti, filosofie ed esperienze umane, anche di non credenti, e così promuovere lo sviluppo umano integrale nei continenti del Mediterraneo. Esempio di dialogo culturale e interreligioso è l’incontro sui 300 anni dal viaggio in Tibet del gesuita Ippolito Desideri, il primo europeo esperto di cultura e lingua tibetana, che si terrà mercoledì 30 settembre con Malvina Savio presidente del Centro Buddhista Tibetano Sakya e padre Luciano Larivera.
L’articolato programma del Centro (interamente consultabile al sito www.centroveritas.it) prevede anche la prima edizione del festival a cura di Limes, intitolata “L’Italia è il mare”. Attori e analisti, italiani e stranieri, si confronteranno su un’idea centrale: il rilancio geopolitico, culturale ed economico del nostro Paese dipende in misura decisiva dal mare. Per arricchire il dibattito, Limes pubblicherà un numero speciale dedicato al mare in occasione del festival.
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